Leonardo.it

I say blog!


  • 28
  • Ott

Lo strano caso dei domìni inesistenti e poi esistenti

Di Daniele Semeraro (D@di), in Internet, Problematiche.

Dominio

Alcuni utenti internet e blogger nell’ultimo periodo hanno denunciato uno “strano” fatto. Che poi tanto strano non è. È capitato a moltissimi, infatti, che dopo aver provato a vedere se un dominio fosse disponibile (ed era veramente disponibile) il giorno dopo questo venisse “stranamente” registrato da un’altra persona.

Certo, potrebbe trattarsi di una coincidenza. Ma tante coincidenze, una dietro l’altra? Così in molti hanno iniziato a sospettare che alcuni siti che offrono la possibilità di cercare negli archivi “Whois” rivendano a speculatori senza scrupoli i dati delle ricerche degli ignari utenti. Questi speculatori, ovviamente, ricevuta la notizia di un utente che vuole registrare un dominio, lo registrano prima di lui. Poi, quando l’utente chiede spiegazioni, gli viene richiesta una somma di denaro per sbloccare il dominio ed entrarne in possesso.



Adesso arriva la notizia che l’Icann, l’agenzia statunitense che regola i domini, ha deciso di aprire un’inchiesta. Si tratta di un nuovo tipo di frode: fino ad ora, infatti, venivano registrati marchi famosi o nomi di persone celebri; adesso, invece, si vanno a colpire tutti quelli che vogliono registrare un dominio, cosa ben più grave.

Secondo l’agenzia federale l’ipotesi della vendita di interi archivi di ricerche Whois potrebbe anche essere falsa, e magari a fornire ai malintenzionati i dati potrebbero essere virus o spyware. Fatto sta che è ecessario stroncare subito questa brutta usanza, che mina i fondamenti della rete. A qualcuno di voi è capitata una (brutta) esperienza simile? E come vi siete difesi?

Via | Techdirt

15 Commenti Scritto da Daniele Semeraro (D@di)
Termini legati all'articolo: , , , .
Altri articoli:

Articoli correlati a "Lo strano caso dei domìni inesistenti e poi esistenti"


Commenti:

Sono stati scritti 15 commenti su "Lo strano caso dei domìni inesistenti e poi esistenti"

  1. MAC

    Ovviamente me ne sono fregato. Per un mio cliente abbiamo accordato di scrivere il nome completo nel dominio, invece che solo una parte, per abbreviare e rendere più facile la ricerca, e tutto è filato liscio.

    Facendo così prima o poi questa “mafia” finirà…

  2. rrobe

    C’era da aspettarselo che qualcuno lo facesse…

    Un po’ di paranoia quando verifico la disponibilità in effetti c’è, specie per i .com (per gli .it spero di potermi fidar del sito dei NIC…)

    Sarebbe interessante raccogliere qui alcune risorse “prestigiose” e collaudate di cui potersi fidare un po’ di più..

  3. Però, proprio una bella truffa telematica…

  4. A me una volta è successa una cosa simile.
    Ho un sito, http://www.sitomega.net, di cui in origine avrei voluto il .com, peccato che era già occupato.
    Dopo qualche mese mi arriva un email dove mi viene chiesto se voglio sbloccare il dominio .com a circa 100 euro.
    Ovviamente me ne sono fregato!

  5. bryk

    Perchè stupirsi questo è il mondo reale ,
    cosa credi che internet sia immune da speculatori che definiscono questo modo di agire “finanza creativa”

  6. Ormai non mi stupisco più di niente…

  7. Fortunatamente non mi è capitato!!

  8. Posso permettermi una critica? Penso che si abusi del “more” che spezza in due il feed e costringe ad accedere al sito per leggere tutto il post. E’ un escamotage per aumentare il numero di visite?

  9. @Fabrizio: è per evitare i troppi link in uscita, e poi cosa c’è di male? se l’articolo ti piace e vuoi leggerlo tutto venire nel blog dovrebbe essere un piacere.

    Io addirittura uso i feed, ma per i miei Top 10 non li utilizzo, preferisco leggerli nel sito :)

  10. Mah questo tipo di truffa potrebbe finire in un modo abbastanza semplice: ognuno passa anche 5 min a sparare domini a caso così questi intelligenti iniziano a comprare tutto ma naturalmente nessuno li comprerà con conseguente perdita di denaro di questi truffatori…

  11. Non dimentichiamo che il più famoso cybersquatter al mondo era un italiano, tale Niki Grauso, http://it.wikipedia.org/wiki/Nicola_Grauso e che più che gli italiani ste porcate per primi (si parla del 2000!) non possono farle…
    che merda.

  12. Io trovo più piacevole e veloce leggere tutto l’articolo nel mio lettore di feed, ma sono gusti :)

  13. a me è successo per la mia azienda kiwiage…

    ho avuto il sospetto perchè era libero poi dopo circa due settimane che avevo verificato il.com era stato acquistato… ovviamente dai soliti broker!

    allora ho chiesto cosa volevano e mi hanno chiesto 3000$ … beh ho preso solo il.it
    F..ck!

  14. francesco

    io direi di stare più che altro attenti a chi ti offre la registrazioni di domini a prezzi stracciati ! ( E lì che c’è insita la fregatura !)

  15. Luca

    Lo avevo sempre sospettato. L’altro giorno la conferma definitiva. Ricerco il nome, il nome è disponibile ma il giorno dopo è già registrato. Il solito schifo italiano…


Categorie

Feed RSS
Tieniti sempre aggiornato, iscriviti ora ai Feed Rss.
Registrati & Login
Registrati ed identifica i tuoi commenti comodamente.
Newsletter
Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alla Newsletter e ricevere tutti i nuovi post del blog:
Articoli in Evidenza
Tag Cloud 3D