• 14
  • Feb

L’evoluzione e i significati nascosti del logo di Google

Di Romolo Ganzerli (Seroban), in Curiosità, Google, Immagini, Internet, Web 2.0.

Lo vediamo quasi tutti i giorni, viene aggiornato ogni tanto per celebrare ricorrenze o avvenimenti particolari, ma vi siete mai chiesti come sia nato l’ormai celeberrimo logo di Google?
La semplicità che lo contraddistingue è stata frutto di molti esperimenti più o meno elaborati” così ha detto Ruth Kedar, disegnatrice del logo, in un intervista rilasciata a Wired.
Non avrei mai pensato che Google sarebbe diventato onnipresente come oggi, ne avrei mai scommesso su un tale successo per quell’ambizioso progetto“.

Quando Larry Page e Sergey Brin assunsero Kedar, a quel tempo un’ assistente di un professore alla loro stessa università, per svolgere questo compito, misero subito in chiaro che quello che cercavano era qualcosa di unico che avrebbe potuto contraddistinguere Google dagli altri motori di ricerca a quel tempo popolari.
Erano ben consapevoli che un logo che rimanesse ben impresso nella mente dei visitatori sarebbe potuto essere un’ottima rampa di lancio per affermare Google a livello mondiale, e a quanto pare ci sono riusciti perfettamente.
Ecco tutte le ipotesi scartate fino ad arrivare all’attuale logo.


Il primo logo sperimentato doveva mantenere un ottima leggibilità e allo stesso tempo essere colorato e allegro.
Si pensò così ad un pattern applicato tra le due O che rendesse anche l’idea dell’infinito, intrinseca nell’etimo del termine “Google”.

Il secondo logo ideato si differenzia dal primo per le modifiche alla seconda O, alla quale fu aggiunto un elemento che conferisce geometricità al tutto mantenendo allo stesso tempo la semplicità iniziale.
Un servizio algoritmicamente complesso ma semplice da usare.

Nella terza ipotesi le due O vengono rappresentate come due cerchi colorati che si intersecano, metafora di ricerche che tendono lontano e coinvolgono paesi e culture diverse.

Il quarto logo comincia a prendere le sembianze di quello attuale, almeno sotto il profilo dell’idea.
Lettere maiuscole colorate compongono la parola Google, ed una delle O è una lente d’ingrandimento che permette di osservare meglio la lettera sottostante.

La quinta ipotesi è una rielaborazione di quella precedente, più allegra e con colori più accesi.

Questo sesto disegno invece si rifaceva invece all’idea originaria di Brin, resa utilizzando il font Leawood ed un gioco di ombre che conferissero sfericità all’insieme.

Dal settimo disegno in poi, Kedar cominciò a semplificare le forme e ad orientarsi verso qualcosa di chiaro e colorato, che potesse rendere l’idea di giocosità ed allegria senza ricorrere alla rappresentazione di oggetti.
Togliere le lenti d’ingrandimento faceva intuire che Google era molto di più di un motore di ricerca, ma un azienda aperta alle innovazioni e non rinchiusa entro i limiti imposti da una precisa sfera d’azione.

Nell’ultimo e definitivo logo, Kedar introdusse accanto ai 3 colori fondamentali il verde alla lettera L, un colore secondario che metaforicamente rende l’idea che Google non segue le regole.

Personalmente non pensavo che il logo di Google fosse da sempre stato così caricato di significati, mi è sempre piaciuto per la sua essenzialità ed eleganza, resa egregiamente dal gioco di colori dei caratteri.
Voi invece cosa ne pensate dell’attuale logo di Google? Preferivate una delle ipotesi scartate?

Via | Wired

13 Commenti Scritto da Romolo Ganzerli (Seroban)
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Commenti:

Sono stati scritti 13 commenti su "L’evoluzione e i significati nascosti del logo di Google"

  1. Romolito

    a me piaceva il secondo di quelli con la lente d’ingrandimento. Ma è assurdo pensare che si è partiti da una idea complessa per arrivare, alla fine, a scrivere semplicemente “google” con lettere di colore diverso… mah! Voglio fare il disegnatore di logo!

  2. sono bellissimi invece i loghi che compaiono durante le date speciali… tempo fa avevo visto qualche raccolta in merito… anche se un logo sembra banale, dietro ci stanno moltissimi significati che mai avremmo immaginato esistessero

  3. Si esaatto:)
    I loghi e l’immagine in generale hanno un’importanza fondamentale, in certi casi delle buone/ottime “immagini” fanno la fortuna di prodotti scadenti o semplicemente consueti.
    Sono un po come le copertine per i giornali.
    Nel caso di google, di sicuro il logo non ha aiutato, bensi il contrario, il logo ha preso valore dalla genialità del progetto di base.

  4. ma chi è l’deatore di tutto questo….spettacolare…!!!!

  5. boh ma il logo di google primo originale fu fatto dai 2 ideatori con gimp, e’ praticamente indentico a quello di kedar!
    http://web.archive.org/web/19981202230410/http://www.google.com/

    cioe’ allora le cose son 2: kedar non e’ bravo grafico o brin e sergey sono i classici clienti che non si vorrebbero avere mai, quelli che sanno gia tutto loro come vogliono il lavoro anche se fa schifo.

  6. E’ davvero sorprendente quando possa essere strano il mondo del marketing

  7. Qual’è la prima regola del Dottor Lecter..?
    La SEMPLICITA’..

  8. [...] maggiormente grazie ad internet e più in generale in campo informatico, dopo avervi mostrato l’evoluzione e i significati nascosti del logo di Google, e della celebre “Silicon Valley”, cerchiamo insieme di dare uno sguardo a quelli che [...]

  9. [...] Il logo Google ha avuto una naturale evoluzione per arrivare alla grafica attuale. Su Geekissimo ecco una interessante spiegazione dei significati nascosti dietro  quelle sei lettere colorate: L’evoluzione e i significati nascosti del logo di Google. [...]

  10. faro

    In realtà i colori del logo sono divisi in due gruppi.
    1_ le prime tre lettere in blu, rosso e giallo simboleggiano i colori primari della stampa (ciano, magenta, giallo - CMYK)
    2_ le altre tre lettere in blu, verde e rosso simboleggiano i colori primari del video (red, green, blue - RGB)

  11. Oddio, tanto elegante non mi sembra, a prima vista il logo Google mi è subito piaciuto poco. Tuttavia alla lunga mi sono reso conto di come sia perfetto per la funzione che devo svolgere: appare simpatico, economico ed amichevole alla grandi masse.

  12. Veramente che bellezza amici….

  13. [...] maggiormente grazie ad internet e più in generale in campo informatico, dopo avervi mostrato l’evoluzione e i significati nascosti del logo di Google, e della celebre “Silicon Valley”, cerchiamo insieme di dare uno sguardo a quelli che sono [...]


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