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  • Feb

Trovato il modo di decriptare facilmente informazioni cifrate

Di Pierfrancesco Petruzzelli (pierfrancesco99), in Privacy, Sicurezza, Sistemi operativi, hardware.

Trovato il modo di decriptare facilmente informazioni cifrate

Un brivido deve aver scosso i produttori dei sistemi operativi e software di sicurezza alla notizia diffusa dall’università di Princeton. Infatti Edward W.Felten, direttore del Center for Information Tecnhology Policy ha raccontato di essere riuscito con il suo gruppo di ricercatori a rubare i dati crittografati memorizzati in vari tipi di elaboratori.

Quando i computer vengono spenti i dati contenuti nella memoria volatile chiamata Dram non svaniscono subito, ma possono rimanere anche per diversi minuti. “Intervenendo in questa fase con un sistema di raffeddamento ad azoto liquido, cioè a meno 169 gradi centigradi è possibile mantenere vive le informazioni per ore e collegandosi con un programma opportuno per trasferirle.



Oppure si può prelevare il chip ghiacciato e leggere il suo contenuto su di un altra macchina”. I ricercatori inoltre utilizzano nell’operazione un software in grado di identificare le chiavi di sicurezza con le quali le informazioni sono state codificate. Questi ricercatori scrivono di essere riusciti a compromettere le informazioni cifrate archiviate che utilizzano sistemi operativi Windows, Machintos e Linux, anche se le ricerche sono finalizzate a rendere più sicuri i sistemi informatici americani.

Oramai tutto deve essere crittografato per salvaguardare le informazioni che si usano per il lavoro. La frontiera più avanzata è legata all’individuazione dei numeri primi utilizzati per mascherare il contenuto di un messaggio. La Electronic Frontier Fondation americana ha addirittura bandito premi da 50 a 250 mila dollari riservati a chi ne scopre di nuovi, alla fine del 2006 due scienziati riuscirono a trovare un numero primo formato da 9.808.358 cifre. In sostanza più elevato è il numero, più impenetrabile diventa l’algoritmo che lo utilizza e quindi maggiore è la protezione.

5 Commenti Scritto da Pierfrancesco Petruzzelli (pierfrancesco99)
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Commenti:

Sono stati scritti 5 commenti su "Trovato il modo di decriptare facilmente informazioni cifrate"

  1. “La frontiera più avanzata è legata all’individuazione dei numeri primi utilizzati per mascherare il contenuto di un messaggio.”

    L’RSA (basato sulla difficoltà a scomporre in fattori primi un numero di grandi dimensioni) è il sistema più utilizzato al momento ma non è l’ultima frontiera della crittografia: oggi i sistemi avanzati di crittografia si basano sulle curve ellittiche (http://it.wikipedia.org/wiki/Crittografia_ellittica) o sulla quantistica e il principio di indeterminazione di Heisenberg (http://it.wikipedia.org/wiki/Crittografia_quantistica).
    Era solo una piccola precisazione, scusate la pignoleria, ma la crittografia è un campo che adoro!

    Salutoni a tutti

  2. Per qualche minuto la chiave per decripare rimane nella ram, per rubartela devono rubarti il pc immediatamente appena l’hai spento (pochi minuti max), congelare la ram, toglierla e montarla su un altro pc cn un software apposito per trovare la chiave e poi accedere all’hd e decriptarlo.
    L’altro metodo è più facile, fai il boot da un altro hd e attacchi la pass con un brute force o a dizionario.
    In pratica la sicurezza sta tutta in: non farsi rubare il pc e nell’usare password lunghe (più di 10 caratteri), complesse ( lettere, numeri, maiuscole se case sensitive, caratteri speciali come ;.:), e senza senso (cioè non presenti in un dizionario). A meno che non lavori al pentagono non credo che queste rivelazioni tocchino l’utente normale.
    il video molto interessante:
    http://www.youtube.com/watch?v=JDaicPIgn9U

  3. Beh se prima usavano le cordicelle per i portatili, da oggi vedremo le catene per i pc fissi :D al massimo se proprio si vuole fare una brutta sorpresa a chi cerca di “rubare” la ram, si fa un programma shredder che modifica “a casaccio” le informazioni sulla ram prima dello spegnimento del sistema operativo, chissa se esiste e funziona…

  4. Fulgidus

    tra l’altro resta sempre la biometria… e a meno che non ti stacchino un mano o ti rapiscano… sarebbe dura col brute…

  5. eheh gia me lo vedo, tu spegni il pc e alle spalle hai l’hacker pronto con l’azoto.


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