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  • Mar

Le informazioni contenute sui nostri computer sono molto più a rischio di quanto pensiamo

Di Daniele Semeraro (D@di), in Guide, Hi-Tech, Mondo Hacker, Privacy, hardware.

LaptopSecurity

È allarme sicurezza per i nostri fedeli computer. Secondo alcune nuove ricerche, infatti, i dati contenuti sarebbero molto più vulnerabili di quanto pensiamo. Ad esempio: lo sapevate che è possibile recuperare abbastanza facilmente tutti i dati contenuti nella Ram? Questa sorta di “memoria volatile”, che come sappiamo tutti immagazzina i dati solo durante il funzionamento del computer, in realtà non li cancella allo spegnimento della macchina.

Alcuni dati importanti, come addirittura le chiavi che servono a decrittare i dati contenuti sull’hard-disk, vengono conservati per diversi minuti dopo lo spegnimento. La crittatura dei dati è uno dei metodi principali con i quali aziende ed enti proteggono il proprio materiale; la scoperta di questi lunghi tempi in cui le chiavi di decrittatura rimangono nella Ram sta mettendo ora in allarme numerosi esperti di sicurezza informatica.



Facciamo un esempio: perdiamo o ci viene rubato il portatile. Sia che questo sia acceso, che sia in standby, basterà togliere e riattaccare la corrente per avere accesso a tutti i dati della memoria, comprese le password: “Quando un computer viene ‘risvegliato’ da uno sleep-mode - spiega Edward Felten, docente all’università di Princeton - cerca immediatamente di proteggere i propri dati. Se, però, durante questa operazione si toglie la corrente e poi la si riattacca, i dati non vengono più protetti e sono lasciati in chiaro nella memoria”. E questo è solo un esempio.

Raffreddare il laptop, addirittura, fino a 50 gradi sotto zero manterrà la memoria per circa dieci minuti. Ma allora, come dobbiamo comportarci se abbiamo delle informazioni confidenziali sul nostro portatile e sappiamo di dover andare in un luogo pubblico come un café, una biblioteca o sul treno? “Spegnete l’apparecchio e aspettate almeno dieci minuti prima di esporvi a rischi - raccomanda Felten - perché bloccando semplicemente lo schermo o mettendo il sistema in standby o ibernazione non serve a nulla dal punto di vista della sicurezza”.

Si ringrazia l’utente hall_ra di Flickr per l’immagine
Via | Bbc News

6 Commenti Scritto da Daniele Semeraro (D@di)
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Commenti:

Sono stati scritti 6 commenti su "Le informazioni contenute sui nostri computer sono molto più a rischio di quanto pensiamo"

  1. [...] completo da [...]

  2. Micheluzzo

    Azzo non lo sapevo! Interessante ’sta cosa…

  3. nandos

    interessante ….

  4. io

    Sì, e guarda caso ti ritrovi il cracker dietro alle spalle armato di bomboletta d’azoto per raffreddarti la RAM dopo aver accuratamente smontato il tuo laptop con un Black&Decker di ultima generazione -.-’

  5. w la fantascienza

    ottimo e interessante articolo,

    mi permetto di puntualizzare soltanto una cosa riguardo all’utilizzo di azoto liquido ( senza alcuna intenzione polemica)

    prima cosa: la bombola + piccola che c’è in commercio dovrebbe pesare attorno ai 4 kg

    e cosa + importante l’azoto non và utilizzato con legerezza

    maneggiare l’azoto liquido senza dovute precauzioni è molto pericoloso

    I pericoli associati all’utilizzo dell’azoto liquido sono principalmente due:

    - data la bassissima temperatura che si raggiunge, può provocare ustioni da freddo anche molto gravi, con NECROSI dei tessuti e danni anche estesi. In pratica l’idea è che se immergete una mano nell’azoto liquido rischiate che debbano AMPUTARVELA!

    In particolare, i tessuti raffreddati a tal punto perdono completamente elasticità e rischiano di spezzarsi, letteralmente, come se fossero fatti di vetro.

    - l’azoto è chimicamente inerte, ma può essere pericoloso in quanto, se a bassa temperatura, è più pesante dell’aria e tende a depositarsi in basso.

    Ovviamente non è possibile respirare azoto, quindi, se ce n’è abbastanza da creare un deposito consistente, c’è il rischio di soffocamento.

    alcune immagini sull’uso dell’azoto liquido in informatica

    http://img264.imageshack.us/img264/4108/epsn0147po9.jpg

    http://img264.imageshack.us/img264/128/27877362ue6.jpg

    http://img264.imageshack.us/img264/5369/epsn0163sh4.jpg

    http://img264.imageshack.us/img264/9431/epsn0132vs4.jpg

  6. [...] → D@di per Geekissimo.com [...]


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