

|
Sempre più ordini per Amazon Kindle Fire: potrebbe essere davvero il nuovo anti iPadStando a quelli che sono i dati forniti da Digitimes, una fonte asiatica molto vicina ai produttori di hardware informatico, gli ordini relativi al Kindle Fire, il tablet che, per [...] |
|
Google potrebbe portare la fibra ottica in ItaliaIn Italia, a quanto pare, la strada per le reti di seconda generazione in fibra ottica risulta essere decisamente in salita, almeno allo stato attuale delle cose, tuttavia un nuovo [...] |
|
Italian World Channel: un grande portale pro-Italia che parla americano!Come se quasi fosse uno sfottò per il controverso e – opinione personale – inutile Italia.it, sito famoso più per le cifre sborsate da noi italiani per costruirlo (e mantenerlo) [...] |
|
Italia, Governo pronto a investire per annullare il digital divide. Ci sperate davvero?La nostra classe politica, per motivi che è inutile star qui ad elencare, è una delle più riluttanti a comprendere le potenzialità di un mezzo come Internet, ma fa niente. [...] |
|
Le 100 città più geeks d’Italia by Geekissimo!Volete sapere quali sono le città più Geeks d’Italia? Bene, ho analizzato le statistiche di Geekissimo degli ultimi 2 mesi e sono uscite delle belle sorprese. La città più Geeks [...] |
#1okh
per mettere a capo di questo progetto la Brambilla non dovevano avere proprio nessun altro..
#2Luca
l’incompetenza in materia non è ne di destra nè di sinistra, mi basterebbe un governo di persone onesti e umili che di ogni ambito sappiano riconoscere la propria ignoranza e chiedano consiglio a chi inevitabilmente ne sa più di loro sull’argomento.
italia.it , e mille altri sprechi sono l’esempio di come in italia si seguano direttive a volte sbagliate per interesse politico , a volte semplicemente per incapacità..
#3newmediologo
Ma chi è che dice che non serve un “comitato per le nuove tecnologie” servirà sicuramente agli amici della Brambilla che ne faranno parte.. In fin dei conti le esperienze web della Brambilla o comunque di lavora per lei, non sono, a parte i discutibili contenuti, fatte proprio male..
#4claudio
la brambilla? magari lo trasforma in un portale per escort …
#5The_Time
Ah Ah Ah! Fantastico, è proprio vero che per essere un politico, non bisogna sapere niente (ma far finta di sapere)… Gente che non ha la minima competenza in questo campo. Un ragazzino delle superiori farebbe sicuramente un sito più funzionale, intuitivo e “funzionante” (con meno di 45 milioni di euro, circa 87000000000 di vecchie lire…). Non vedo l’ora di poter usufruire del nuovo italia.it <— Ovviamente scherzo.
#6Crack
Ma quanti soldi ci vogliono per realizzare un portale? 45 milioni? Ma stiamo scherzando?
#7Luca
putroppo c’è poco da ridere.. questa è una delle incomprensioni italiane quando c’è da investire in qualcosa di pubblico.. Prima il governo stanzia i soldi e in seguito si pensa a come realizzarlo, risultato? Se i soldi non sono abbastanza costruisci metà di quel che devi realizzare ( avete mai visto in giro in qualche servizio ” ogni tanto” grandi opere , ospedali, circonvalazioni , piantate a metà perchè si sono esauriti i fondi? ) mentre in altri casi i soldi abbondano quindi giù ad intascarsi un po’ dei soldi di questa manna o creare dei servizi inutili..
Bisogna fare PRIMA un progetto e farlo più economico possibile per far si che venga accettato e poi, poi ,poi battere cassa e chiedere l’approvazione. Nessuno sapesse quanto può costare un portale e dire , scusate ma che ci fate con 7 milioni di euro..
Questa non è politica è amministrare il denaro con un po’ di cervello..
#8divertito
No normalmente io per un portale chiedevo di meno, tipo 25 milioni di euro..
:D:D
#9Luca
putroppo c’è poco da ridere.. questa è una delle incomprensioni italiane quando c’è da investire in qualcosa di pubblico.. Prima il governo stanzia i soldi e in seguito si pensa a come realizzarlo, risultato? Se i soldi non sono abbastanza costruisci metà di quel che devi realizzare ( avete mai visto in giro in qualche servizio ” ogni tanto” grandi opere , ospedali, circonvalazioni , piantate a metà perchè si sono esauriti i fondi? ) mentre in altri casi i soldi abbondano quindi giù ad intascarsi un po’ dei soldi di questa manna o creare dei servizi inutili..
Bisogna fare PRIMA un progetto e farlo più economico possibile per far si che venga accettato e poi, poi ,poi battere cassa e chiedere l’approvazione. Nessuno sapesse quanto può costare un portale e dire , scusate ma che ci fate con 7 milioni di euro..
Questa non è politica è amministrare il denaro con un po’ di cervello..
#10AleTanz
mi offro per creare il portale di Italia.it
…scherzi a parte, ma assumere esperti del settore, competenti e che richiedono una cifra molto inferiore a quella detta, è troppo difficile?
#11MaiNick
Aspettiamo con ansia il nuovo progetto Italia.it
Voglio vedere proprio a quanto arriva questo bel progetto.
#12Tom
Sinceramente se la smettessero di rifilare i progetti ad amici e parenti magari in questo paese qualcosa funziona.
#13Bongo
Provino a metterci Lukychan, lo sistema in un attimo e le visite salgono alle stelle, soprattutto di tutti coloro che fan parte del mitico funclub.
#14Andrea9002
Penso che il suo sito personale sia già una garanzia… ha ben 2 link esterni signore e signori! , Non zero, non uno ma ben due siore e siori!