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Stanchi dello spam? Ricambiate con la stessa arma!

Di Andrea Guida (Naqern), in Email, Guide.

Mancano appena quattro giorni a Natale, ed è giusto dedicare un pensiero a tutti coloro che, ogni santo giorno della nostra vita, ci parlano, ci tengono compagnia e ci spronano ad andare sempre più avanti. Amici? Parenti? Macché, gli spammer!

No, non quelli “dozzinali“, che ci invitano ad acquistare pilloline blu e/o inviare fondi necessari a salvare improbabili astronauti bloccati nello spazio, bensì quelli professionali: quelli che fanno capo ad aziende semi-serie (spesso collegate al mondo dei post sponsorizzati sui blog o alle directory) che, nonostante l’inoltro di apposite richieste ufficiali, non ne vogliono sapere di eliminare i nostri indirizzi dalle loro mailing list.

Di seguito, infatti, trovate un a procedura passo passo per combattere gli spammoni con le loro stesse armi, sfruttando alcune funzionalità avanzate di Microsoft Outlook. Basta creare una lettera da usare come modello, una regola per inviarla in automatico ad ogni mail di spam ricevuta, ed il gioco è fatto.

Divertitevi!



  • Creare un nuovo messaggio che abbia come oggetto “I’m sick of you guys!” e come corpo il seguente testo (o qualcosa di simile):

I have send you multiple emails and I’m sick of your mails, why won’t you delete my account??

The blogs that I had registered were:

www.XXXXX.com (da sostituire con l’indirizzo del proprio blog)

www.XXXXX.com (da sostituire con l’indirizzo del proprio blog)

www.XXXXX.com (da sostituire con l’indirizzo del proprio blog)

Every time you send me an email you get it back automatically. You are now spamming yourself!

  • Salvare il messaggio con nome, nel formato oft (modello Outlook);
  • Recarsi nella cartella dello spam;
  • Fare click destro sul petulante messaggio a cui rispondere, per poi selezionare la voce “crea regola” dal menu contestuale;
  • Mettere il segno di spunta accanto alla voce “Inviato da“, cliccare sul pulsante Avanzate e poi su Avanti;
  • Mettere il segno di spunta accanto alle voci “elimina il messaggio“, “rispondi utilizzando un modello specifico” e “segna come già letto“;

  • Fare click sulla voce “un modello specifico” situata nella parte bassa della finestra, recarsi nella cartella “Modelli utente nel file system” e selezionare il messaggio salvato precedentemente (ad es: spam.oft);
  • Cliccare sul pulsante Avanti per due volte consecutive e poi su Fine.

E’ tutto. A questo punto, non vi rimane che incrociare le dita e sperare di poter passare un Natale meno spammoso del solito.

Foto | Flickr







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Commenti:

Sono stati scritti 23 commenti su "Stanchi dello spam? Ricambiate con la stessa arma!"

  1. Sinceramente mi lascia molto perplesso questo articolo: la mail di spam vengono inviate da bot automatici, non da persone e l’invio di una mail di risposta non fa niente altro che confermare la validità del nostro indirizzo email al bot e, di fatto, aumentare il “rank” del nostro indirizzo all’interno del database che viene utilizzato.
    Secondo me un’operazione del genere non farebbe altro che AUMENTARE lo spam all’interno della nostra cartella di posta.
    Il modo migliore per “combattere” lo spam è di non utilizzare la nostra casella principale per iscrizioni a siti non sicuri e di dotarsi di un buon filtro anti-spam (tipo SpamBayes).

  2. Mi sa che c’è una falla in tutto questo: esistono spammoni che tentano di “indovinare” gli indirizzi email. Rispondere significa dire che quell’account è attivo e quindi è un invito a continuare.

  3. Se solo non usassi una estensione di firefox come client di posta e avessi buttato outlook nella spazzatura, sarei molto tentato dal fare ciò, almeno mi faccio anche io un pò di pubblicità :D

  4. Andrea Guida (Naqern)

    @ Tooby: quella è una peculiarità degli “spammer” tradizionali, quelli delle “pilloline blu” tanto per intenderci. Quelli che prende in considerazione quest’articolo sanno già che l’account è attivo in quanto ci si è registrati a qualche servizio sfruttandolo.

    ciao ;)

  5. Andrea Guida (Naqern)

    @ Silver D: hehehe, quello effettivamente è un altro pianeta :D

    @ Alberto: li vale lo stesso discorso fatto per Tooby. Inoltre, è possibile anche inviare la stessa risposta ad indirizzi tipo support@…; sales@…; info@… o webmaster@… dell’azienda che si fa mittente dello spam, in modo da “beccarli” anche altrove ;)

    ciao!

  6. @Andrea: è un’idea, ma non sei sicuro di evitare il discorso “aumento del rank”. Personalmente lavoro per una azienda nella quale qualsiasi mail inviata ad “assistenza@…” viene processata da un bot (che, tra l’altro, ho scritto io) e viene gestita in base a regole ed assegnata al responsabile del cliente, forwardata al commerciale di riferimento ecc.
    Non è difficile pensare che chi ha fatto dello spam la propria professione non sia attrezzato in modo analogo (se non addirittura migliore).
    Il modo migliore per combattere lo spam è utilizzare caselle “fantasmo” e gestirlo con programmi appositi nel caso si tratti della nostra casella di posta principale.

  7. Andrea Guida (Naqern)

    @ Alberto: certo. Come specificato nell’articolo, si tratta solo di un’idea che può funzionare o meno (ahinoi, a parte la galera, di soluzioni definitive contro gli spammoni non ce ne sono)… sta ad ognuno decidere con la propria testa se tentare o meno. :)

    ciao! ;)

  8. TeddyBeer

    posso solo sconsigliare di fare come l’articolo consiglia per vari motivi:
    a) gli spammer non inviano mai mail direttamente ma sfruttano quelle che si chiamano BOTNET, ovvero migliaia di PC (inconsapevolmente) infetti che (inconsapevolmente) fungono da (mail) server per gli spammer.
    b) gli indirizzi che inviano lo spam spesso e volentieri sono indirizzi inesistenti (x’ sfruttano mail server OPEN, in gergo tecnico, cioè che consentono di inviare mail senza conferma dell’esistenza del mittente)

    in sostanza: a rispondere si ottengono solo svantaggi (si conferma il proprio indirizzo) oppure si rischia di rispondere ad un indirizzo non valido o un indirizzo valido ma che non c’entra nulla (aumentando di fatto lo spam nel mondo). Per gli stessi motivi tra gli esperti di sicurezza si sa che non bisogna mai fare mail-bombing in risposta allo spam.

  9. Andrea Guida (Naqern)

    @ TeddyBeer: sempre stesso discorso di sopra… :D

    ciao!

  10. Rispondere alle mail sarebbe un suicidio.
    Non ci penso proprio.

  11. Andrea Guida (Naqern)

    @ F1Neww: a quelle di spam “ordinario” sì, a quelle a cui ci riferiamo nell’articolo no. Comunque de gustibus ;)

    ciao!

  12. @Naqern: 1) sei in grado di distinguerli oltre ogni ragionevole dubbio? Ogni errore ti costa spam per tutti i secoli dei secoli, visto che le liste di account attivi vengono amorevolmente vendute fra i vari spammer; 2) per le aziende italiane conviene comunicare al garante al fine di intervenire; per quelle straniere alle autorità equivalenti e agli ISP.

    Tra l’altro, per gli spammer cui ti riferisci, nel 90% dei casi basta l’invio di una mail per chiedere di smetterla.

    In ogni caso il giochetto che proponi è inutile e dannoso, in quanto a sua volta spam.

    Infine, l’unico modo per fermare gli spammer è chiudere i rubinetti a livello di ISP: negli USA è stato chiuso il maggiore ISP pro spammer, e il traffico è calato di due terzi per alcune settimane (e infatti la mia casella era meravigliosamente libera dall’immondizia).

  13. Andrea Guida (Naqern)

    @ Tooby: è scritto chiaramente nell’articolo a chi ci riferiamo:

    “aziende semi-serie (spesso collegate al mondo dei post sponsorizzati sui blog o alle directory) che, nonostante l’inoltro di apposite richieste ufficiali, non ne vogliono sapere di eliminare i nostri indirizzi dalle loro mailing list.”

    Sono facilmente riconoscibili, insomma (a meno che uno non si registri a destra e a manca senza sapere cosa fa). Poi, ripeto, ognuno è libero di fare ciò che vuole. Quella proposta nell’articolo è semplicemente un’idea abbastanza provocatoria, non un Vangelo o una panacea contro il fenomeno spam.

    ciao ;)

  14. boh

    ma secondo voi usano indirizzi veri per spammare?

  15. Denis

    Questo articolo degrada più che mai il blog… e mi spiace perché lo leggevo spesso coi feed.

  16. Magari fosse così facile.
    Ma credo che abbiano attivo solo l’smtp, non ricevono mail da pop3 credo

  17. Difficile a dirsi… a volte anche il pop3 è attivo, lo usano per ricevere conferma degli indirizzi attivi.
    E comunque normalmente sono SMTP e POP3 “liberi” che ci sono su internet, che non richiedono registrazione e che consentono di fare relay sui domini senza problemi…
    Se poi fai un minimo di bouncing tra i server… vai a prenderli!!!

  18. Andrea Guida (Naqern)

    @ boh: in questo caso sì. Leggi bene l’articolo e i miei commenti precedenti ;)

    @ BesK: è un tentativo. Di solito, quando si tratta di aziende che fanno orecchie da mercante alle richieste di cancellazione (ovvero quelle a cui ci riferiamo), si riesce a beccarli prima o poi (soprattutto sfruttando gli indirizzi tipo support@…; sales@…; info@… o webmaster@).. non sono spammer di professione come quelli del viagra, insomma.

    ciao :)

  19. Jan

    Trovo tanto inutile quanto pericoloso questo articolo.
    Gli spammer non sempre mandano con il loro indirizzo, a me è capitato di ricevere mail inviate da me…in fondo che ci vuole?
    Farei attenzione a rispondere automaticamente, se qualcuno dovesse ricevere 1000 mail di risposta a mail non inviate da lui potrebbe denunciarvi e passereste voi dalla parte del torto.

  20. Andrea Guida (Naqern)

    @ Jan: sempre stesso discorso di sopra, e sopra ancora… :-D

    ciao!

  21. Jan
  22. anonimus

    infatti.. Alberto ha ragione… staff di geekissimo pensate prima di Postare!!
    bye!!

    Alberto dice:

    Sinceramente mi lascia molto perplesso questo articolo: la mail di spam vengono inviate da bot automatici, non da persone e l’invio di una mail di risposta non fa niente altro che confermare la validità del nostro indirizzo email al bot e, di fatto, aumentare il “rank” del nostro indirizzo all’interno del database che viene utilizzato.
    Secondo me un’operazione del genere non farebbe altro che AUMENTARE lo spam all’interno della nostra cartella di posta.
    Il modo migliore per “combattere” lo spam è di non utilizzare la nostra casella principale per iscrizioni a siti non sicuri e di dotarsi di un buon filtro anti-spam (tipo SpamBayes).

    Alberto dice:

    Sinceramente mi lascia molto perplesso questo articolo: la mail di spam vengono inviate da bot automatici, non da persone e l’invio di una mail di risposta non fa niente altro che confermare la validità del nostro indirizzo email al bot e, di fatto, aumentare il “rank” del nostro indirizzo all’interno del database che viene utilizzato.
    Secondo me un’operazione del genere non farebbe altro che AUMENTARE lo spam all’interno della nostra cartella di posta.
    Il modo migliore per “combattere” lo spam è di non utilizzare la nostra casella principale per iscrizioni a siti non sicuri e di dotarsi di un buon filtro anti-spam (tipo SpamBayes).

  23. cianoz

    Senza offesa per l’autore, ma questa tecnica di… aehmm… “difesa” è la cosa più sciocca e controproducente che si possa fare per combattere lo spam.
    Straquoto tutti quelli che hanno evidenziato i motivi. Direi che la prima riga del manuale “come combattere lo spam” dovrebbe contenere proprio l’indicazione di evitare questo comportamento.





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