MP3 Quality Modifier, diminuire le dimensioni di una canzone

I lettori mp3 che stanno uscendo in questi anni, hanno una capacità enorme. Almeno per quanto riguarda la mia esperienza, non sono mai riuscito a riempirne uno. Oggi voglio parlare di un software adatto a chi, invece, ha sul lettore mp3 tutta la musica creata dalla scoperta del fuoco.
Con MP3 Quality Modifier possiamo diminuire le dimensioni di un qualsiasi file mp3, tutto ciò, logicamente, a discapito della qualità. Dopo aver scaricato il software è possibile utilizzarlo da subito, infatti, non richiede installazione. Ci sono diverse opzioni da poter modificare per rendere il nostro mp3 un po’ più magro, ad esempio, possiamo scegliere la modalità mono e diminuire il bitrate.
Nel menù a tendina presents ci sono già salvate 4 possibili modalità di compressione, è quindi possibile aggiungerne altre create da noi cliccando sul tasto + alla destra del menù. Dopo aver selezionato il file e scelta la destinazione, che di default è il desktop (creerà automaticamente una cartella chiamata output), è possibile partire con la compressione cliccando sul tasto in alto a destra.
Al termine della compressione, ci viene chiesto se sostituire il file appena creato a quello originale (io consiglio di non farlo, il risultato potrebbe non piacere). Una percentuale ci informa di quanto è dimagrito il nostro mp3.
Almeno per me che non ho un orecchio assoluto, non noto grandi differenze con il file originale, forse perde un po’ di corposità, ma niente di più.
2 Commenti
Scritto da Angelo Iasevoli












Il formato MP3 è già di per se “medioso” come tipo di output. Se poi riduciamo ulteriormente la qualità dei file, ho paura che non sia un grande affare.
Date le dimensioni dei lettori MP3 e degli hard disk moderni, un formato con l’MP3 ha perso ormai senso: personalmente utilizzo solamente FLAC (che è un formato Lossless), con grande gioia delle mie orecchie (la differenza è percepibile).
l’mp3 è ormai vecchio, ci sono codifiche migliori che compriono di più perdendo meno qualità, come il Vorbis… Se ne stanno accorgendo anche i produttori di lettori mp3: infatti sempre più lettori supportano iol formato Ogg/vorbis, anche se qualche anno fa Microsoft aveva imposto nella licenda del codec Wma che non potesse girare sulla stessa macchina insieme ad un codec Vorbis. (non ho più seguito la vicenda)
In più il Fraunhofer ha dichiarato che pretenderà a breve il pagamento delle royalities sui suoi brevetti sull’mp3…
Insomma, ormai i tempi per cambiare tutto sono maturi, gli unici mp3 che dovremmo ancora avere in futuro sono quelli di bassa qualtà, che ormai p andata perduta.