Geekissimo

No alle app SPAM su Android Market

 
Fulvio Minichini
1 marzo 2010
3 commenti

Il “no” non vale solo per Android Market, ma si estende atutti gli store presenti e futuri, incluso ovviamente App Store di Apple. Come poco dopo l’inizio del web è comparsa la sua prima piaga, lo SPAM sulla posta elettronica, all’alba del successo degli App Store ecco che una nuova minaccia inizia a farsi sentire.

Quello che molti e sempre più spesso accusano è la quantità di applicazioni spam presenti su App Store. Come regola generale un’applicazione finalizzata solo alla pubblicizzazione di un prodotto senza fornire alcun servizio non dovrebbe poter accedere ad App Store, ma la linea è ben più sfumata di questa.

Se è vero che non è possibile pubblicare un’applicazione del genere è anche vero che spesso scappano ai controlli Apple applicazioni di questo genere e ancora più vero è che alcune interpretazioni di queste apps sono ufficialmente accettate su App Store e a quanto pare anche su Android Market.


Una di queste è Waterfall Pics ed altre 90 applicazioni del genere sviluppate da Michael Quach, contro il quale i ragazzi di Eurodroid sembrano essersi impegnati in una crociata. Waterfall Pics non è altro che un album di fotografie di cascate pescate sulla rete e degli ads messi li a beccare qualche click per errore.

Con 90 applicazioni del genere e ads in tutte e 90 il calcolo viene facile. Con una spesa minima Michael Quach chissà che non stia riuscendo anche a racimolare qualche soldo, quello che è certo è che applicazioni come queste fanno calere drasticamente la qualità degli store, occupano chiavi che potrebbero servire ad altri e rischiano di creare insoddisfazione negli utenti.

Se da un lato è vero che ci piacerebbe un divieto per queste inutility è anche vero che la differenza principale fra Android Market e App Store sta nelle politiche di ingresso sullo store. Android Market è fondamentalmente libera e non impone ne regole redazionali ne di alcun genere, salvo alcuni capisaldi della sicurezza. Un intervento di Google allo scopo di fermare questi sviluppatori-spammer sarebbe più in linea con le linee di condotta di Apple che con l’ambiente sereno che Google tenta di creare per i suoi sviluppatori.

Volendo generalizzare la questione è vecchia quanto la storia ed è sempre la solita storia. Da un lato la libertà di espressione che dovrebbe essere limitata solo a mali estremi e dall’altro la qualità dell’informazione che, quando a briglie sciolte, troppo spesso si trasforma in chiacchiericcio, disinformazione e nel nostro caso, applicazioni inutilie di pessima qualità. “Essere o non essere” insomma.

Categorie: Android
Tags: android app, 
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Commento

  • #1Nicola Pietragalla

    beh certo siccome cè gente stupida che programma a farne le spese
    dovrebbe essere l'open source…poi quando si ha a che fare
    con il closed la gente non fa che lamentarsi
    della poca diffusione,poco sviluppo e poca libertà….
    bisogna decidersi nella vita…..
    il problema non è il clima che si viene a creare ma i controlli poco efficaci
    se google e apple stessero più attenti al codice che gira sui loro store
    non si avrebbe spam…e poi esiste sempre la sezione
    "posta indesiderata" se proprio si vuole ovviare al problema…
    (definendolo tale con un pò di sforzo…)
    buona giornata

    1 Mar 2010, 8:29 am Rispondi|Quota
  • #2Shu

    Io sono d’accordo con la politica di Google, ma mi piacerebbe che implementassero, all’interno del Market, una funzione per nascondere tutti i software di un dato sviluppatore. A quel punto sarebbe facile ignorare gli spammer (che poi, alla fin fine, si contano su una o due mani, non è che siano una tragedia).

    Sarebbe bella anche una funzione “segnala come spam” che, dopo un tot di voti negativi (100? 1000?), nasconde l’applicazione dal Market. Ci sarebbe comunque il rischio “forum di deficienti” che si accorda per rompere le balle agli onesti programmatori, ma andrebbe prevista una procedura di contro-denuncia.

    Bye.

    1 Mar 2010, 5:08 pm Rispondi|Quota
  • #3Sem,

    se posso essere sincero, sono d'accordo che applicazioni del genere non dovrebbero comparire in uno store ma… CHI DESIDERA scaricare un app contenente waterfalls, per avere ogni 15 minuti un nuovo rilassante wallpaper un po' se lo merita anche.. ecchecca.. sono telefoni, browser, media players e readers,.. sono strumenti utili, non giocattoli.. una persona che utilizza un android o un os seriamente non si riempie di ninnoli.. sono contro a tutto!!!

    1 Mar 2010, 7:16 pm Rispondi|Quota