Geekissimo

Scrivere in Markdown, perché no?

 
Andrea Guida (@naqern)
26 novembre 2012
6 commenti

Oggi vogliamo parlarvi di un argomento un po’ particolare che a qualcuno farà sicuramente storcere il naso, mentre ad altri aprirà un mondo. Ci riferiamo al Markdown, un linguaggio di markup ideato da John Gruber ed Aaron Swartz attraverso il quale è possibile formattare in maniera semplice del testo in plain text e convertirlo in codice HTML valido o anche in un classico documento RTF.

Detta così può sembrare una cosa astratta, quindi passiamo subito ad un esempio pratico di cosa si può fare con il Markdown e di come semplici asterischi, simboli di addizione o parentesi possono trasformarsi in tag che trasformano i testi in grassetto/corsivo, generano elenchi puntati/numerati o danno vita a link cliccabili. Tutto in plain text, ripetiamo.


L’Abc del Markdown

Cominciamo, come preannunciato, dagli asterischi e da come questi ultimi possono diventare tag per la creazione di testo in corsivo o in grassetto: un asterisco prima e dopo il testo dà vita ad una frase in corsivo, due asterischi permettono invece di ottenere il grassetto:

Scrivendo *ciao* si ottiene ciao
Scrivendo **ciao** si ottiene ciao

Scrivendo un elenco di questo genere (al posto del simbolo “+” si possono usare anche un asterisco o un trattino):

+ Elemento1
+ Elemento 2
+ Elemento 3

Si ottiene un elenco non ordinato, tipo questo:

  • Elemento 1
  • Elemento 2
  • Elemento 3

Per creare un elenco numerato occorre digitare manualmente i numeri seguiti da un punto e uno spazio:

1. Elemento1
2. Elemento 2
3. Elemento 3

Dopo l’esportazione, si ottiene un elenco formattato correttamente con tag e tutti gli elementi numerati. Ecco un esempio:

  1. Elemento 1
  2. Elemento 2
  3. Elemento 3

Per quanto riguarda i link, basta digitare il testo a cui applicare il collegamento fra parentesi quadre seguito dall’URL da linkare fra parentesi tonde. Facciamo subito un esempio:

Se si scrive [questo è un link](http://www.geekissimo.com/) si ottiene questo è un link.

Per i titoli HTML, basta usare i cancelletti:

  • Per creare un titolo di tipo H1 bisogna usare la formattazione #Titolo#.
  • Per creare un titolo di tipo H2 bisogna usare la formattazione ##Titolo##.
  • Per creare un titolo di tipo H3 bisogna usare la formattazione ###Titolo###.

Queste sono solo le basi, ma con il linguaggio Markdown è possibile fare praticamente di tutto: inserire citazioni, porzioni di codice, impostare rientri del testo e perfino creare tabelle (questo però richiede un tasso di nerdosità davvero avanzato!). Trovate la documentazione completa su come formattare il testo in Markdown sul sito Internet Daring Fireball.

Quali programmi usare?

Editor Markdown validi ce ne sono tantissimi ed ognuno deve scegliere quello più adatto alle proprie esigenze. Noi ve ne consigliamo un paio, ma giusto per darvi qualche spunto che speriamo possa aiutarvi ad apprezzare questo linguaggio di markup.

Se utilizzate Windows, provate a dare uno sguardo al software gratuito WriteMonkey che offre all’utente uno spazio di lavoro libero da distrazioni ma, al tempo stesso, è estremamente personalizzabile con sfondi, font e persino suoni di sottofondo che possono aumentare la concentrazione sulla scrittura.

Sul fronte Mac vogliamo invece segnalarvi ByWord che purtroppo non è gratuito (costa 8,99€) ma possiamo garantirvi che vale la spesa. È molto più minimalista di WriteMonkey ma “vince” per il suo supporto avanzato al linguaggio Markdown e alla possibilità di esportare i testi in vari formati, come PDF ed HTML. L’esportazione in HTML può avvenire anche “al volo”, ossia direttamente nella clipboard.

Buon divertimento e buona scrittura a tutti.

Potrebbe interessarti anche
Articoli Correlati
Come convertire testi formattati e codice HTML in Markdown

Come convertire testi formattati e codice HTML in Markdown

Dopo aver letto la nostra guida dedicata al markdown, anche voi avete deciso di preparare i vostri contenuti online utilizzando questo comodo linguaggio di markup? Allora scommettiamo che vi farebbero […]

Come disattivare l’aggiornamento automatico per le singole estensioni in Firefox

Come disattivare l’aggiornamento automatico per le singole estensioni in Firefox

La settimana scorsa abbiamo visto come installare Scribefire Classic su Firefox 9, ma purtroppo Scribefire non è l’unico add-on che con il susseguirsi degli aggiornamenti è peggiorato anziché migliorare. Ecco […]

Word 2010/2007, errore “Impossibile creare il file di lavoro”: come risolverlo

Word 2010/2007, errore “Impossibile creare il file di lavoro”: come risolverlo

Avviando il vostro Word 2010/2007 vi siete ritrovati al cospetto del messaggio di errore “Impossibile creare il file di lavoro. Controllare la variabile temporanea di ambiente”? Probabilmente avete usato qualche […]

Modifica Wii, la guida definitiva 2011

Modifica Wii, la guida definitiva 2011

Subito dopo i computer, le console per videogiochi sono sicuramente l’oggetto su cui noi geek amiamo di più mettere le mani in assoluto. Ecco perché oggi abbiamo deciso di parlarvi […]

Carrellata di software commerciali gratis: O&O DiskImage 2, Backup4All, SecureZIP e WinRAR 3.62

Carrellata di software commerciali gratis: O&O DiskImage 2, Backup4All, SecureZIP e WinRAR 3.62

Carissimi amici geek, sarà una sindrome da “saldi da fine stagione”, sarà che l’economia internazionale non va molto bene e si tende a fare promozioni sempre più allettanti, ma oggi […]

Lista Commenti
Aggiungi il tuo commento

Fai Login oppure Iscriviti: è gratis e bastano pochi secondi.

Nome*
E-mail**
Sito Web
* richiesto
** richiesta, ma non sarà pubblicata
Commento

 

  • #1hybrid2102

    Ok, mi si è aperto un mondo °_°

    26 Nov 2012, 11:36 am Rispondi|Quota
  • #2ggabryf

    Devo comunque scegliere di conoscere un linguaggio, html o markdown che sia. Tra i due scelgo senza dubbio il primo che mi permette di fare qualsiasi cosa!

    26 Nov 2012, 3:39 pm Rispondi|Quota
    • #3@naqern (Andrea Guida)

      @hybrid2102: la mia stessa reazione qualche tempo fa. 🙂

      @ggabryf: beh, per conoscere i tag relativi alla formattazione del testo non occorre studiare chissà cosa di HTML. Basta solo un po’ di pratica, e lo stesso vale per il Markdown. Diciamo che se conosci già i tag essenziali dell’HTML, il Markdown ti aiuta a velocizzare il lavoro. Se poi si è completamente a digiuno di entrambi, allora concordo: meglio cominciare ad approfondire il linguaggio HTML e poi eventualmente avventurarsi nel Markdown.

      ciao!

      26 Nov 2012, 4:41 pm Rispondi|Quota
  • #4Emanuele

    Assolutamente inutile!
    Esiste già un linguaggio di markup per ottenere il risultato (HTML), che senso ha usare un’altro pseudolinguaggio quando si può ottenere con lo stesso sforzo direttamente il risultato finale?!
    Se poi vogliamo essere onesti, con un pelo di sforzo in più uno si impara direttamente XML e fa quello che vuole.

    27 Nov 2012, 10:16 am Rispondi|Quota
    • #5Tedebus

      @Emanuele: XML? Ma cosa dici!?
      XML è un metalinguaggio per organizzare i dati e non necessariamente i testi. Non esiste un interprete XML in senso assoluto ma solo le regole di stesura come in HTML, oppure ci sono diversi “linguaggi” basati su XML, ossia che ne seguono le regole (come XHTML, ma devi conoscere HTML!). HTML, come XHTML e simili, nascono per strutturare un tipo di dati specifico: i documenti ipertestuali. XML invece è generico. Scrivere un “documento” in XML non ha senso, dovresti implementare anche l’interprete prima di vederne un risultato!

      29 Nov 2012, 9:36 am Rispondi|Quota
  • #6lordmax

    Fra i programmi open che usano markdown uno dei migliori è ZIM che esiste per tutti i SO.
    http://www.zim-wiki.org

    E’ un programma in stile wiki con file txt che usano il markdown.
    Ha molti plug-in
    E’ opensource

    10 Giu 2013, 9:58 am Rispondi|Quota
Trackbacks & Pingback
  1. E intanto arriva Ulysses per iPad – enerd.it