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Chi l’ha detto che i blogger non possono essere anche bravi giornalisti? L’esperienza di Joani Sanchez

 
Daniele Semeraro ([email protected])
7 Aprile 2008
6 commenti
Cuba

Il piccolo antagonismo tra blogger e giornalisti ogni tanto ritorna in primo piano, con i primi che spesso non vogliono essere equiparati ai secondi, e i secondi che non danno autorevolezza ai primi. Una disputa che non stiamo qui a discutere oggi, ma che ci dà l’occasione per parlare di una bella storia che riguarda la blogger cubana Yoani Sanchez, scrittrice di “Generacion Y”.

Autrice di una cronaca pungente sulle difficoltà della vita quotidiana sotto il regime castrista, ha ricevuto sabato uno dei più prestigiosi riconoscimenti giornalistici spagnoli, il premio Ortega et Gasset per il giornalismo digitale assegnato dal quotidiano El Pais. I giurati hanno voluto premiare la sua “ingegnosità nel superare le limitazioni alla libertà di espressione che regnano nell’isola caraibica, il suo stile vivace e la sua volontà di far parte dello spazio mondiale del giornalismo civico”.


“Generacion Y”, blog ospitato su un server tedesco, è talmente popolare che nel solo mese di febbraio ha registrato un milione e duecentomila visitatori. “È un grande incoraggiamento per i blogger cubani, che sono ancora a uno stadio embrionale”, ha commentato a caldo la Sanchez, che ha poi spiegato: “Ciò indica che i blog cubani possono rappresentare una fonte parallela di informazione, di riflessioni e di opinioni indipendenti dai media ufficiali di Cuba”.

All’interno del blog Sanchez, 32 anni, parla della sua vita quotidiana, descrivendo le difficoltà economiche e le limitazioni politiche. Dopo i blog scritti da cinesi, iracheni, afgani e da tante altre persone che vivono in posti dove la libertà di stampa e di opinione non è rispettata, ecco dunque un’altra bella testimonianza di come la Rete possa rivestire un importante ruolo sociale e possa fare del bene mettendo in comunicazione le persone e creando un’opinione libera e diversa da quella dei regimi.

Via | Reuters
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  • #1Marco

    Hai visto “le IENE” per caso?

    7 Apr 2008, 10:59 am Rispondi|Quota
  • #2Alex

    Anche io ho visto Le Iene, e comunque credo proprio che questa donna abbia vita breve.
    Nel servizio delle Iene diceva che la domanda più impegnativa che il figlio le aveva posto era “Mamma, perchè non emigriamo?” …. forse il bimbo si rende conto che presto sarà coinvolta in un inspiegabile “incidente”…

    7 Apr 2008, 12:42 pm Rispondi|Quota
  • #3mirkojax

    anchio ho visto le iene, ma che bello il comunismo!

    7 Apr 2008, 1:20 pm Rispondi|Quota
  • #4Mustafar

    Sì, tutto molto bello. Tuttavia non è che ciò che proviene dalla rete è sacrosanto, giustissimo e verissimo. I blogger, infatti, sono a rischio “fregnacce” come i giornalisti….forse anche di più.

    L’importante è riuscire a separare le notizie, senza beccarci tutto con l’imbuto. I migliori giornalisti siamo innanzitutto noi (perdonate la filosofia) che abbiamo la possibilità di ragionare su ciò che si legge.

    7 Apr 2008, 1:47 pm Rispondi|Quota
  • #5Maak

    Poverina…
    guadagna sui 30$ al mese, con adsense sul suo blog (che fà all’incirca 40mila unici al giorno) potrebbe guadagnare almeno 8000-10000 $ al mese…

    Una ragione in più per scappare da Cuba, i soldi ce li avrebbe, oltretutto il server è in Germania… nessuno potrebbe fermarla. Meglio che segua i consigli del figlio…

    Grazie Castro…

    7 Apr 2008, 4:43 pm Rispondi|Quota
  • #6Giordano

    Bene i blog liberi!
    Ma sentite cosa m’è successo: ho partecipato con alcuni commenti proprio nel blog Generacion Y, quello premiato, ma, visto che le mie idee erano un po’ troppo contro corrente, l’amministrazione del blog ha pensato bene di impedire l’accesso ad altri miei commenti (assolutamente civili e pubblicabili, solo un po’ troppo filo Cuba).

    Una bella prova di liberta’… sara’ quella che Yoani chiede per Cuba?

    16 Mag 2008, 7:01 pm Rispondi|Quota
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