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Le follie degli utenti: cosa vogliamo di più di internet dai “poveri” provider?

 
Daniele Semeraro ([email protected])
18 aprile 2008
4 commenti
Provider

Qualche giorno fa l’Ap ha pubblicato un interessante articolo passato un po’ inosservato, ma secondo me molto curioso. Si tratta delle pazze clausole che alcuni provider fanno firmare ai propri utenti per evitare richieste (soprattutto di risarcimento) davvero molto singolari. La Verizon Communications Inc, ad esempio, fa firmare ai nuovi clienti una clausola secondo cui non si assume alcuna responsabilità dell’accuratezza delle informazioni lette in Rete o ricevute via mail.

Come per dire: non denunciateci se su Wikipedia trovate un’informazione sbagliata, non è colpa nostra. Il problema è che qualcuno una cosa del genere deve averla davvero fatta. “Certa gente – spiega il portavoce del provider, Bobbi Henson – pensa che tutto quello che c’è online viene dal proprio provider o comunque è controllato. Ma non è così, ovviamente”.


Altra clausola, sempre da Verizon: il provider non possiede né gestisce la rete internet. La clausola però è stata eliminata da poco (il 3 marzo) perché generalmente la gente ormai l’ha capito. Altra cosa che i provider non fanno: il backup del vostro hard-disk. Perché è successo che qualcuno, a causa di un virus, ha perso tutti i propri dati e ha fatto causa al gestore internet. Come la mettiamo in questo caso?

Ancora (queta è bellissima): At&t proibisce agli utenti di postare su forum messaggi che possono provocare lamentele. Per la serie, chiudiamo i forum allora! Se lavorate nel settore o se avete sentito qualcosa del genere, perché non ci raccontate se norme del genere (o richieste folli del genere) esistono anche in Italia?

Si ringrazia l’utente AndiH di Flickr per l’immagine
Via | Ap
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  • #1Francesco d’Elia

    La cosa più frequente in Italia è che la gente voglia citare per danni il provider a causa dei danni provocati dalle interruzioni di servizio, ad esempio ad un sito di e-commerce, ma in tutti i contratti c’è scritto che il provider risponde solo nei termini del servizio erogato, ovvero che tu sul sito abbia eBay o le foto del tuo gatto è la stessa cosa, se paghi Eur. 365 l’anno ed il sito va giù per 5 giorni hai diritto ad Eur. 2 di risarcimento in quanto i primi 3 rientrano nell’uptime del 99% garantito e se hai perso la posta perchè l’hai lasciata sul server invece di scaricarla sono affari tuoi, sennò nessuno farebbe più questo lavoro visto che alla prima cazzata arriverebbero gli avvocati..

    18 Apr 2008, 9:18 am Rispondi|Quota
  • #2Bruno

    LOL! Questo discorso mi fa tornare alla mente una trollata di qualche anno fa…

    http://groups.google.com/group/free.it.enkey/msg/92654776c4578eda

    …. ammettetelo… il tipo è un vero artista! Gghhghgh!

    18 Apr 2008, 10:04 am Rispondi|Quota
  • #3prostata

    Pazzesco… ‘sta gente davvero mangia pane e volpe a colazione… 😮

    18 Apr 2008, 11:27 am Rispondi|Quota
  • #4Deplo

    Credo che la clausola di At&t di non causare lamentele sia dovuta al fatto che gli amministratori dei forum possano bannare un range di indirizzi ip, impedendo magari ad altri utenti At&t di partecipare a quel forum….

    18 Apr 2008, 2:46 pm Rispondi|Quota
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