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Gli InternetCaffé cinesi dovranno installare Linux!

 
@mister6339 (Michele Laganà)
5 Dicembre 2008
18 commenti

Da molti anni, in Italia, le varie community del mondo linux italiano si battono per portare il software libero all’interno del mondo politico. Il motivo principale di queste battaglie è di abbassare i costi di una politica fin troppo alti.

In Cina è stata fatta una legge che farebbe molto piacere alle nostre amate community linux. Tutti gli internet Caffè della Cina, dovranno installare come sistema operativo una distribuzione Linux. La distribuzione scelta è stata: Red Flag!


Sicuramente questa legge avrà due lati, uno positivo e l’altro, come sempre, negativo. Molti internet Caffè avranno installato una versione di Windows pagando le loro licenze, adesso, trovarsi quest’obbligo sicuramente gli farà perdere parecchio denaro. Il lato positivo della vicenda è che aumenteranno gli utilizzatori di tale sistema operativo.

E chissà, forse aumenteranno anche i linux sui vari PC Desktop della Cina. Voi cosa ne pensate? Secondo voi una legge del genere andrebbe fatta anche in Italia? Oppure, voi che legge consigliate di fare per aumentare la distribuzione del software libero in Italia?

Via | DosBit

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  • #1yuri

    ma che bella notizia mettete stamattina anche se…red flag l’hanno scelta solo per ovvi motivi, se windows 7 si chiamava così avrebbero messo quello 🙂

    5 Dic 2008, 8:24 am Rispondi|Quota
  • #2roger

    Con la cultura informatica che c’è nella politica italiana viene da chiedersi se abbiano mai sentito parlare di linux…

    5 Dic 2008, 8:44 am Rispondi|Quota
  • #3etelapongo

    non credo che installare linux possa contribuire ad abbassare i costi, in quanto Windows ce lo hanno già assieme ai PC che hanno acquistato

    5 Dic 2008, 9:27 am Rispondi|Quota
  • #4Roland

    Nessuna legge…per fortuna siamo in italia e ognunno di noi è ancora libero di scegliere di spendere i propri soldi come meglio crede…detto ciò,

    (Slackware)LINUX RULEZ!

    5 Dic 2008, 9:30 am Rispondi|Quota
  • #5Shu

    Io faccio parte di (diverse) community Linux, ma una legge del genere non la vorrei nemmeno morto.

    Io vorrei una o più di queste cose:

    – che il S.O. fosse venduto separatamente (anche nel listino prezzi) dal PC

    – che la P.A. rilasciasse documenti e software solo in formati liberi (OpenOffice e simili) e con licenze opensource (GPL, BSD, CC, ecc.) e con linguaggi multipiattaforma (Java, Python, Ruby, PHP, …) per cui esista un compilatore/interprete opensource. E che tutti i siti fossero accessibili con software opensource.

    – che venisse vietato una volta per tutte, come legge “simil-costituzionale” (quindi serve il 67% dei consensi per cambiarla) che le idee non sono brevettabili.

    – che il copyright scadesse con la morte dell’autore per le opere d’arte (libri, musica, …), e dopo 10 anni per le altre opere di ingegno (software, …)

    5 Dic 2008, 10:16 am Rispondi|Quota
  • #6Uby

    Secondo me questa è una buona iniziativa, che permetterà di far distribuire le distro (scusate il gioco di parole) più agevolmente. Io uso Windows solo per necessità, ma quando posso faccio un bell reboot e passo a ubuntu. Non riesco a vivere senza, anche se non riesco a trovare molti programmi compatibili con le versioni Linux a causa delle case che fanno i driver per Pc, visto che li fanno solo compatibili con Windows e non per Linux.
    Quoto Shu quando dice che vorrebbe un S.O. venduto separatamente dal PC, anche nel listino prezzi. Sono daccordissimo con te! Non capisco perchè debbano obbligarci ad usare “Winzoz” 😀
    Tornando all’articolo…aggiusta un pochetto l’italiano…

    5 Dic 2008, 10:44 am Rispondi|Quota
  • #7Roberto

    La notizia non è corretta. Per due motivi: il primo, e il più importante, è che non si parla di tutti gli internet cafè della Cina, ma solo di quelli della città di Nanchang (dovrebbero essere circa 600); il secondo motivo è che non c’è nessuna legge ma esclusivamente una richiesta ufficiale delle autorità locali.

    5 Dic 2008, 12:22 pm Rispondi|Quota
  • #8malfisico

    non è poi una cosi grande sorpreso considerando che nel 2006 questa distribuzione aveva oltre l’80% del mercato dei desktop linux cinesi.

    5 Dic 2008, 1:34 pm Rispondi|Quota
  • #9Superkick

    Ottima notizia… anche se (come giustamente detto da yuri) probabilmente il nome della distro è stato fondamentale nella scelta… cosa non si fa per la propaganda 😀

    5 Dic 2008, 2:07 pm Rispondi|Quota
  • #10Shu

    @Superkick:
    “Red Flag Linux” è una distribuzione derivata da RedHat e fatta modificare dal governo cinese.

    Non è che l’hanno scelta perché gli piaceva il nome, è che gli hanno messo quel nome perché l’hanno fatta loro. 🙂

    Bye.

    5 Dic 2008, 2:16 pm Rispondi|Quota
  • #11io

    e se iniziassero a risparmiare su linux direttamente nelle scuole? a partire dall’italia? questo è un modo per far utilizzare linux. perchè diciamola tutta, quanti si sanno installare e vogliono utlizzare linux? solo le persone che il computer lo capiscono e lo sanno usare. invece mettendolo nelle scuole inserisci una cultura 😉 opinione 😛

    5 Dic 2008, 3:03 pm Rispondi|Quota
  • #12Dave

    Io dico che gli fanno mettere Linux per un semplice motivo, è una distribuzione come dire…ritocatta…da programmatori governativi in modo che sia più facilmente controllabile un utente che utilizza un determinato pc…
    Per risolvere il prbolema, come dice qualcuno, basterebbe che fosse fatta una legge che obbliga a vendere il sistema operativo separato dall’hardware…

    5 Dic 2008, 3:32 pm Rispondi|Quota
  • #13Mah

    Non mi fido. Secondo me è stato fatto solo per poter CONTROLLARE tutto quello che fanno le persone, grazie ad una distribuzione studiata apposta dal governo.

    p.s. Scrivo da Ubuntu

    6 Dic 2008, 2:37 am Rispondi|Quota
  • #14Monster16

    Io uso ubuntu da qualche tempo e nella mia zona sto iniziando a diffonderlo a tutti
    comunque ci sono sempre i più scettici che restano attaccati a windows

    7 Dic 2008, 12:46 pm Rispondi|Quota
  • #15Linuxatico

    Mah dice:

    Non mi fido. Secondo me è stato fatto solo per poter CONTROLLARE tutto quello che fanno le persone, grazie ad una distribuzione studiata apposta dal governo.
    p.s. Scrivo da Ubuntu

    è probabile che sia vero… ma se è così non si tarderà molto prima che venga scoperto…. QUESTA È LA POTENZA DEL SOFTWARE OPEN SOURCE!

    LA SICUREZZA DEL SOFTWARE ESISTE SOLO NEL SOFTWARE LIBERO

    lInUxAtIcO

    23 Dic 2008, 12:47 pm Rispondi|Quota
  • #16Paolo

    Beh…si comincia con una città e poi…direi che sono d’accordo

    11 Gen 2009, 11:11 pm Rispondi|Quota
  • #17ale994

    scrivendo da linux4one (un derivato di ubuntu x l’acer aspire one ke è un netbook) sn felicissimo x questa notiza……e poi penso ke vendere l’os separato cm dice shu sia la cosa migliore….e poi ritornando al dissocrso di linux nelle scuole secondo me sarebbe una gran cosa!!! io posso dire cm esperienza ke nel mio paesino nella biblioteca comunale c’è ubuntu ormai da un bel po’ di tempo e va tt alla grande e poi è ora ke la gente incominci a usare i computer seriamente partendo dai politici ke lo fanno usare agli scribakkini ma x loro è solo una makkina da scrivere digitale!

    24 Gen 2009, 10:28 pm Rispondi|Quota
  • #18matrisch

    z@ ale994:
    allora… vedi di chiedere scusa a Ozzangeles!!!! Non è il tuo paesino, è una grande metropoli, XD!!! Bella pio!!!

    19 Apr 2009, 9:27 pm Rispondi|Quota
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