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Anonymous attacca la Cina: oltre 480 siti web offline

 
Martina Oliva
6 Aprile 2012
4 commenti

Anonymous Cina

Dopo i recenti e ripetuti attacchi in terra nostrana Anonymous, nel corso delle ultime ore, torna a far parlare di sé ma, questa volta, l’attenzione risulta tutta focalizzata verso la grande muraglia, in Cina.

Il gruppo di hacker attivisti, infatti, ha recentemente portato a segno un attacco a centinaia di siti web cinesi appartenenti a istituzioni locali e aziende avvenuto in coincidenza dell’apertura dell’account Twitter ufficiale Anonymous China.

I siti web mandati offline sono, nel dettaglio, oltre 480 e, stando a quanto reso noto dagli stessi membri di Anonymous, sarebbero inoltre stati raccolti numerosi dati quali username, password, numeri di telefono ed email di personale del governo.


All’attacco è seguito, così come di consueto, un appposito post pubblicato su Pastebin mediante cui sono state spiegate le ragioni dell’operato accusando il regime cinese delle politiche estremamente restrittive adottate per limitare la libertà sul web invitando i cittadini a ribellarsi a questa situazione.

Quello in questione appare dunque come il più grande attacco portato a segno da Anonymous oltre ad andarsi a configurare come il debutto del ben noto gruppo di hacker in terra cinese.

Al momento, comunque, da parte del Governo non è stato rilasciato alcun tipo di commento in merito alla vicenda.

Tuttavia, in concomitanza dell’attacco in Cina negli Stati Uniti, invece, Anonymous ha dovuto incassare una nuova sconfitta: l’arresto di Higinio O. Ochoa III, presunto membro del collettivo individudato come responsabile dell’operazione antigovernativa nota come Operation Pig Roast ed al quale è stato possibile risalire, stando a quanto reso noto dall’FBI, seguendo una traccia telematica costituita da nickname e metadati inclusi in una foto della ragazza dell’uomo.

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Commento

  • #1TheQ.

    Sarà nata un’alleanza con gli hacker cinesi…. molto interessante dal punto di vista dei malware o ddos attack.

    6 Apr 2012, 1:54 pm Rispondi|Quota
  • #2machete

    Per come la vedo io, chiunque attacchi con azioni di sabotaggio e danneggi sistemi non suoi arbitrariamente, opera violenza ed è nemico della libertà, tanto quanto chi si vorrebbe colpire.
    E infatti questa solita bravata del fine settimana degli “vip” anonymous impressionati da un filmetto di anni fa, è l’ennesima dimostrazione di quanto manchi loro anche solo un barlume di proposta, di alternativa, assertività… non c’è un messaggio, solo lo sfogo autoreferenziale di ragazzini nerd con la mascherina alle Iene, che hanno profondamente rotto le balle.
    Non a caso hanno la claque che meritano. Basta leggere i commenti “siamo una squadra fortissimi -tango down- kk- nn in bimbominkiese” sul loro blog.
    Spero che passino di moda, ma più ancora che nessuno li emuli.
    Usano i peggiori tra i mezzi possibili, dossano, cancellano, spaccano e sempre arbitrariamente, decidendo chi è buono e chi è cattivo. Un gioco molto pericoloso, soprattutto quando si è convinti di incarnare i paladini della libertà, mettendo una mascherina.
    Nessun hacker vero si comporterebbe come un delinquente.

    6 Apr 2012, 3:55 pm Rispondi|Quota
  • #3tolo

    In pratica, che cosa hanno ottenuto? Nu caxx…

    6 Apr 2012, 9:33 pm Rispondi|Quota
  • #4resca

    Machete ti stimo

    9 Apr 2012, 8:53 am Rispondi|Quota