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Simplenote, un’alternativa “light” ad Evernote

 
Andrea Guida (@naqern)
1 Aprile 2013
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Evernote è senza alcun dubbio il miglior servizio di note-taking attualmente su piazza. Ha una sterminata serie di funzioni adatte un po’ a tutti i tipi di utenza ma, proprio per questo, spesso risulta troppo elaborato e macchinoso per chi ha bisogno di scrivere una nota veloce da utilizzare dopo qualche ora per redigere un documento, organizzare una riunione o quant’altro. Qui entra in gioco Simplenote, un’alternativa “light” ad Evernote che fa dell’essenzialità il suo motivo d’essere e permette di creare, gestire e cercare le annotazioni in maniera immediata, molto più “smart” rispetto al servizio dell’elefantino.


Simplenote è disponibile sotto forma di servizio Web ed applicazione mobile (attualmente solo per iPhone ed iPad ma presto dovrebbe sbarcare anche su altre piattaforme), ma probabilmente è su desktop dove dà il meglio di sé. Pur non avendo dei client ufficiali, è infatti supportato da una serie di applicazioni estremamente ben fatte e funzionali che rendono la creazione e la ricerca di appunti molto comoda.
Qui c’è l’elenco completo delle applicazioni desktop in grado di sincronizzarsi con Simplenote. Ne sono tantissime, noi però ve ne consigliamo due in particolare: CintaNotes per Windows ed nvALT per OS X.

Il servizio è gratuito, così come le app per iOS e i programmi per Windows/Mac che vi abbiamo appena segnalato. Tuttavia c’è da segnalare la possibilità di sottoscrivere un abbonamento premium a Simplenote che dà accesso alla sincronizzazione diretta con Dropbox (operazione che in realtà si può fare gratis con le applicazioni desktop), permette di avere 30 anziché 10 versioni precedenti delle proprie annotazioni, elimina le pubblicità dall’interfaccia Web e dalle app ed include altri vantaggi a nostro modo di vedere trascurabili per un servizio così essenziali. Il prezzo della sottoscrizione è di 19,99 dollari l’anno.

Da sottolineare, inoltre, che Simplenote supporta nativamente la formattazione dei testi in Markdown e i tag. Ciò consente di suddividere e organizzare le note in maniera molto ordinata. Se poi si utilizzano programmi come nvALT, si possono avere tutte le note salvate in una cartella di propria scelta (ad esempio quella di Dropbox) sotto forma di file in plain text. Insomma, se anche a voi Evernote sembra “troppo” in determinate circostanze, date una chance a Simplenote e difficilmente ne rimarrete delusi.

LINK | Simplenote

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