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Tante e-mail distraggono? No, se le evadi tutte

 
Daniele Semeraro ([email protected])
10 Novembre 2007
3 commenti
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Stressati dalle e-mail? Volete qualche consiglio? Alcuni giorni fa il New York Times, in uno speciale sulle e-mail, ha affrontato il problema del cosiddetto “fattore distrazione”. Ricevere tante e-mail e dover rispondere a tutte fa perdere tempo e distrae?

Alcuni psicologi spiegano che interrompere il proprio lavoro per rispondere alle e-mail può aiutare a migliorare la propria creatività e produttività. Secondo Adam Cox, psicologo clinico che ha lavorato molto sugli effetti del multitasking e delle interruzioni dal lavoro, “quando si ricevono messaggi e-mail di lavoro, spesso questi stimolano la corteccia pre-frontale del cervello (laddove si trova la creatività) aiutandoci a risolvere i problemi”.


C’è però chiaramente un limite: anche l’utente che riceve un numero esagerato di e-mail si troverà poi ad essere distratto e a non essere produttivo quanto vorrebbe. Quindi queste regole si applicano chiaramente a chi riceve un numero “normale” di missive di lavoro. Altra questione: quante volte al giorno bisogna controllare la posta? Secondo gli esperti non più di tre volte al giorno: meglio stabilire dei break (alle 10, dopo pranzo e nel tardo pomeriggio) che ci danno la possibilità anche di fare una pausa e distrarci. Altra cosa: prima di rispondere ai messaggi importanti, togliamoci davanti quelli più veloci e meno importanti: avremo poi più tempo per quelli più seri.

Infine, un consiglio “di cortesia”. Meglio non rispondere sempre a tutte le risposte che ci arrivano: questo aiuta infatti a evitare che si moltiplichino le linee di testo e quindi un’ulteriore perdita di tempo. Infine, un ultimo consiglio: meno messaggi mandiamo, meno ne riceveremo. Vi trovate d’accordo con questi consigli? Oppure lavorate in un ambiente in cui se non rispondete subito alle e-mail del capo, questo arriva con il broncio e vi fa una ramanzina?

Si ringrazia l’utente GemFireAir di Flickr per l’immagine.
Via | The New York Times
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Commento

  • #1Francesco

    Rispondere ad un messaggio è sempre e comunque un fatto di cortesia.. Se poi il messaggio è di lavoro subentra anche la professionalità.. Personalmente ai messaggi di lavoro rispondo il prima possibile, diversamente mi rimangono li sospesi e mi stressa il fatto che prima o poi dovrò rispondere, quindi lo faccio subito e Amen..

    10 Nov 2007, 9:18 am Rispondi|Quota
  • Sono assolutamente d’accordo.
    Tra lavorare 2 ore “secco” e lavorare 3 ore intervallando il lavoro al controllo della posta, preferisco la seconda opzione.
    Lo trovo più rilassante, meno alienante e anche più utile per staccare e riordinare le idee.

    10 Nov 2007, 3:51 pm Rispondi|Quota
  • #3julien

    Sono d’accordissimo con [email protected] ed aggiungo che se una persona fa un lavoro full day e magari ha pure famiglia…quei momenti sono preziosi per coltivare le proprie connessioni col mondo extra familiare!

    ROCKHOUSE Blog&Podcast
    casanostra2008.wordpress.com

    1 Nov 2008, 6:16 pm Rispondi|Quota