Geekissimo

La nuova frontiera dei videogames si chiama VirtuSphere

 
Romolo Ganzerli (Seroban)
16 Marzo 2008
5 commenti

Sicuramente più costosa della PS3 o dell’ Xbox, ma il massimo in fatto di esperienza di gioco e interattività.
La VirtuSphere è un grande involucro di plastica di forma sferica che permette al giocatore di calarsi completamente nel mondo dei videogames, interagendo totalmente con esso per ottenere la più realistica esperienza desiderabile.

La Sfera, capace di ruotare completamente a 360° e di muoversi liberamente in qualsiasi direzione, grazie alla sua forma permette al giocatore di correre per distanze illimitate, saltare, rotolare, senza incorrere in pericoli di nessun tipo, libero da qualsiasi vincolo.
L’ unica cosa di cui deve fornirsi è un paio di occhiali, necessari per visualizzare i giochi 3D proposti dal computer.


Le applicazioni di questa straordinaria tecnologia vanno ben oltre la semplice esperienza ludica, è stata utilizzata da militari ed agenzie di sicurezza per effettuare addestramenti specifici o simulazioni, oppure dai portatori di Handicap fisico per riacquistare le capacità motorie, addirittura l’ente per il turismo russo ha messo la VirtuSphere a completa disposizione dei turisti per permettere loro una passegiata al Cremlino o nella Piazza Rossa, inaugurando così il Turismo Virtuale. A seconda delle esigenze possono essere sviluppati software appositi.

Anche se attualmente appare esagerato spendere 15.000 dollari per una diavoleria del genere, chissà che tra qualche anno i prezzi non scendano e diventi un oggetto diffusissimo, d’altra parte il mercato tecnologico è in continua evoluzione, e non si sa mai cosa può accadere.

Via | Ananova
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  • #1MarkC

    Sarebbe 1 po’ scomoda da tenere in casa!!

    16 Mar 2008, 11:38 am Rispondi|Quota
  • #2Hill

    Non credo più molto nei supporti fisici per la realtà virtuale legati ai videogiochi. I caschi e i guanti non hanno mai avuto una grande diffusione (anche se probabilmente prima degli impianti cerebrali si dovrà per forza ritornare a supporti del genere) e di certo non l’avrà nemmeno una sfera di due metri di diametro (né in ambito casalingo, ovviamente, né in eventuali sale giochi, ormai quasi introvabili).
    Sicuramente il suo maggiore impiego in futuro sarà in ambito museale, è neanche lì probabilmente riscuoterà grande successo.

    16 Mar 2008, 11:43 am Rispondi|Quota
  • #3Acid

    cavolo ma per giocare ad uno sparatutto in cui di solito si corre tutto il tempo io dopo 5min ho il fiatone…e mi seccherebbero tutti,sembra un simpatico pad più interattivo del wii ma troppo sforzo richiede per giocare 🙂

    16 Mar 2008, 2:27 pm Rispondi|Quota
  • #4Leolas

    quoto acid..
    bello di sicuro, ma dopo una partita si sarebbe già morti dalla fatica!

    16 Mar 2008, 2:58 pm Rispondi|Quota
  • #5Piplos

    Almeno non servirebbe più andare a “fare il militare”…

    Se vuoi la fatica, l’addestramento e varie, c’è tutto là…

    Però ci vorrebbe qualcosa di più realistico per le simulazioni di macchine…

    16 Mar 2008, 3:04 pm Rispondi|Quota