Geekissimo

Soshiku, diventare studenti 2.0

 
Ivan Trapasso
8 Ottobre 2008
16 commenti

Cari lettori, il servizio che vado oggi a presentarvi è ad uso esclusivo degli studenti che, come me, vorrebbero integrare i metodi scolastici di oggi con la tecnologia che ci circonda. Oggi vado ad introdurvi il mondo di Soshiku, un servizio (naturalmente) 2.0, che porterà il vostro diario multidecorato (o sarebbe meglio dire “artisticamente illustrato” o “scarabocchiato“) sulla Rete. Gestire i compiti assegnati, le scadenze, le date dei compiti in classe… Nulla di più semplice! Andiamo, studenti, a vedere insieme come muoverci su Soshiku senza fare pasticci.

Nasce da una grande idea di Andrew Schaper, diciassettenne, questo interessantissimo progetto che permetterà a noi studenti una comodissima gestione di compiti, esercitazioni, etc. Innanzitutto, colleghiamoci presso il sito Soshiku.com e registriamoci nell’apposita sezione. Ad ogni utente creato corrisponde un diario virtuale. Siamo arrivati ad una pagina vuota: aggiungiamo i vari corsi, le varie discipline, ed inseriamo i vari compiti assegnati per i diversi giorni.


Se abbiamo registrato anche un indirizzo email, il sito provvederà ad inviarci via mail (su selezione dell’apposita casella) le notifiche sui diversi compiti che dobbiamo svolgere. Addirittura, è possibile ricevere notifiche via SMS. Da servizio 2.0 che si rispetti, il sito dispone di un implicito social network, che permette di tener traccia del lavoro degli altri nostri compagni o di altri utenti di Soshiku a noi affiliati.

E’ possibile condividere documenti e hostare files da condividere con gli utenti del proprio network e collaborare durante lo svolgimento degli esercizi. Una grafica molto semplice, elegante ed user friendly. Nonostante il sito sia inglese, è molto comprensibile il suo funzionamento. Vi consiglio di provarlo e non vi staccherete più dal suo pannello di controllo!

Veramente eccellente, trasferite il vostro diario cartaceo sul Web con Soshiku (anche se poi non ci saranno più scuse per non fare la versione di Latino 😀)! Buona navigazione, a presto!

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  • #1Charlie Parker

    Non ditemi che avete tradotto “assignments” con la parola “assegni”!!!

    8 Ott 2008, 9:17 am Rispondi|Quota
  • #2Zuma

    “Nonostante il sito sia inglese, è molto comprensibile il suo funzionamento”
    Per te ho qualche dubbio che sia così comprensibile. Va detto che anch’io preferirei ricevere assegni anzichè compiti.

    8 Ott 2008, 9:47 am Rispondi|Quota
  • #3al tappeto

    ragazzi state proprio raschiando il fondo… assignments con assegni… ma neanche giurato arriverebbe a questo punto…ma si sa, l’importante è partorire parole che portano traffico

    8 Ott 2008, 12:47 pm Rispondi|Quota
  • #4Ivan Trapasso

    Cari ragazzi,
    mai sentito parlare di assegno di esercizi? “Per domani vi assegno…” lo sento tutti i giorni. Non sarà una formula di un certo spessore linguistico, ma non ci vedo nulla di strano in questa interpretazione. Vi consiglio una lettura della voce Assignment da Wikipedia Inglese. A voi la parola…

    8 Ott 2008, 1:26 pm Rispondi|Quota
  • #5Zuma

    Caro Ivan Trapasso,
    la tua argomentazione è molto risibile in quanto “assignment” non è un verbo, per cui non coincide con il verbo assegnare, che tra l’altro non è mai menzionato nel post, in cui si parla di assegni (in inglese check). Io stesso inizialmente non avevo capito a cosa si riferisse, poi ho pensato al grossolano errore di traduzione. Non dico sempre, ma almeno ogni tanto ammettete i vostri errori.

    8 Ott 2008, 1:39 pm Rispondi|Quota
  • #6Ivan Trapasso

    @ Zuma:
    Caro Zuma,
    “assignment”, non essendo un verbo, non coincide con assegnare. Va bene. Ma l’assegno di esercizi, dunque, credo coincida con la definizione inglese di Wikipedia:
    “Homework, or homework assignment, refers to tasks assigned to students by their teachers to be completed mostly outside of class…”. Nell’articolo dico: “Gestire gli assegni, le scadenze, le date dei compiti…”. Assegni, se non vado errato, è plurale di assegno (di esercizi). Permettimi di ricordarti che “check” significa assegno, si, ma in senso economico (come “cheque”, d’altronde). Scolasticamente, “check” può essere adattato al nostro “compito in classe”. In ogni caso, se ritieni che esista una traduzione migliore di “assignment” diversa da quella che ho fornito, sei libero di fornircela e noi provvederemo alla sostituzione. Questo invito, naturalmente, è rivolto a Zuma come a tutti gli altri lettori. Buona permanenza su Geekissimo!

    8 Ott 2008, 2:01 pm Rispondi|Quota
  • #7Prof

    sarebbe molto più corretto compiti assegnati.

    Cmq in lingua italiana assegnare è un verbo [appunto “assegnare degli esercizi”], non puoi renderlo come un sostantivo, perché vuol dire altro.
    Non esiste l’assegno di esercizi, ma IO ASSEGNO esercizi (esercizi come complemento oggetto, e non di specificazione, fra l’altro…)

    8 Ott 2008, 2:25 pm Rispondi|Quota
  • #8Zuma

    Suvvia, non siamo ridicoli. Vuoi sapere quale sarebbe una traduzione migliore? Compiti. E basta, senza fare giri di parole. Volendo proprio fare uno sforzo, io al più avrei parlato di assegnazioni, anche se non mi sembra proprio il massimo. Il problema è che siete un po’ superficiali e vi da’ fastidio persino la più piccola critica. Gli articoli, prima di essere pubblicati, andrebbero riletti, anche più di una volta.
    Saluti.

    8 Ott 2008, 2:26 pm Rispondi|Quota
  • #9Charlie Parker

    Disperata la difesa sostenuta a scapito della lingua italiana e inglese!
    Per fare chiarezza: il termine “assegno” in italiano è appunto o la prima persona singolare del verbo assegnare oppure si riferisce al titolo di credito come sostantivo. Il sostantivo correlato al verbo assegnare al massimo è assegnazione!
    Il termine “cheque” è quello corretto in inglese per il titolo bancario, solo gli americani usano il sostantivo “check” riferendosi allo stesso oggetto, ma di sicuro il termine “check” non viene mai usato per riferirsi ad un compito in classe come erroneamente riportato. In quel caso si usano i termini “exam”, “examination” o “test”.
    In ogni caso citare Wikipedia come fonte non sempre è garanzia di accuratezza, quindi magari meglio rivolgersi, in caso di diatriba linguistica, ad una fonte più autorevole, non credete?

    8 Ott 2008, 2:33 pm Rispondi|Quota
  • #10Ivan Trapasso

    @ Prof:
    Senz’altro, Prof. Sostituiamo subito la formula. Spero inoltre che la questione sulla traduzione di “assignment”, di cui si era stati imputati, sia chiara. Buona navigazione!

    8 Ott 2008, 2:40 pm Rispondi|Quota
  • #11Zuma

    @ Charlie Parker:
    Visto che si parla di diatribe linguistiche, ti chiederei di usare il singolare, in quanto io non ho citato wikipedia per far dimostrare la mia tesi. So bene che quell’ “enciclopedia” è tutto fuorchè affidabile e poi io non condivido questo continuo ricorso all’ ipse dixit, che da un po’ di tempo a questa parte sta ritornando.

    8 Ott 2008, 3:24 pm Rispondi|Quota
  • #12koc

    probabilmente l’errore c’è stato…ma penso che dopo 10 commenti al meno qualcuno poteva scrivere un “commento sul sito” proposto, piuttosto che su un errore…

    8 Ott 2008, 3:45 pm Rispondi|Quota
  • #13Ivan Trapasso

    @ Zuma:
    Caro Zuma,
    ti ringrazio per la discussione, ma vorrei soffermarmi su un particolare aspetto di questo scambio di opinioni. Sicuramente “assegno” non sarà stata l’espressione più corretta, forse perché tipica del parlato, forse perché dicitura locale, non so… Però, mi sembra alquanto esagerata l’accusa di superficialità: ci preoccupiamo di curare ogni aspetto dell’articolo per garantire la massima qualità ai nostri lettori. Certo, “errare humanum est”, ma non dobbiamo attribuire alla superficialità una piccola svista ed il conseguente scambio di idee. Siamo apertissimi alle critiche e ne facciamo tesoro, come si può notare in diversi articoli. Mi auguro che questa piacevole chiacchierata non influenzi il tuo parere sulla qualità dei nostri scritti.
    @ Charlie Parker:
    Caro Charlie Parker,
    ringrazio anche te per la disponibilità a far chiarezza nella questione. Volevo solamente aggiungere che Wikipedia non sia sempre garanzia di qualiià, certo, ma per una definizione (molto banale, peraltro) non mi sembra il caso di scomodare polverose enciclopedie 😀

    In conclusione:
    oggi ho imparato che “assegno” non è corretto se riferito ad un contesto scolastico; molto meglio, come suggerisce Prof (grazie anche a te!), usare “compiti assegnati”.

    Ringraziandovi ancora per la disponibilità, auguro a tutti voi una buona permanenza su Geekissimo! A presto!

    8 Ott 2008, 3:53 pm Rispondi|Quota
  • #14acs147

    lol, ivan ti auguro di fare + errori di distrazione sul quale distruggere, sembra abbiano + successo dell’articolo stesso XD

    cmq lo trovo molto comoda sta roba… credo lo userò molto se è cm ho capito, così nn dovrò stare a cercarmi le pagine del diario ecc…

    8 Ott 2008, 11:37 pm Rispondi|Quota
  • #15ChriX

    Caro IVAN, meglio non arrampicarsi sugli specchi quando si sbaglia, capita a tutti..
    “L’assegno di compiti” è una frase INACCETTABILE in italiano..
    Il sostantivo correlato al verbo “assegnare” è “assegnazione”.. (ho letto ora che l’ha scritto pure charlie parker) non certo assegno..

    Se si sbaglia meglio ammetterlo con onestà, non fare strafalcioni peggiori per giustificare la “svistona”..

    13 Ott 2008, 5:13 pm Rispondi|Quota
  • #16maurr

    ragazzi,ma vi state rendendo conto che questa e’ pura paranoia?
    Invece di avvelenarvi con la ricerca della traduzione perfetta,
    pensate al valore dell’articolo,e sopratutto se viene a essere compreso,
    quindi la facilita’ di comprensione dello stesso.
    il resto qui prodest? ( magari ho sbagliato a scriverlo ma traduco a chi serve?)
    a meno che non siate dei troll e allora tutto si spiega..
    ma amo credere che siate dei ricercatori dell’estetica ( tipico stile italiano)
    la cultura e’ tanta non fermatevi a pettinare le bambole…
    Ivan non farci nemmeno caso…non ne vale la pena davvero,di rispondere dopo la seconda segnalazione di errore..

    30 Nov 2008, 12:18 am Rispondi|Quota