Geekissimo

Geekux, edizione numero 3

 
Paolo De Michele ( k3asd )
10 Ottobre 2009
16 commenti

geekux

TUTTI VOGLIONO LINUX

Con qualche giorno di ritardo ecco che presentiamo la rubrica dedicata al mondo gnu/linux e open source. Stavolta però, niente tutorial ma solo news e aggiornamenti che ritengo importanti atti a far capire le evoluzioni che sta subendo questo, a mio parere, fantastico mondo.

Nel mese di settembre si accende la guerra per la brandizzazione del kernel linux: Vodafone, Intel, Google, Nokia, stanno sviluppando delle vere e proprie distribuzioni. Questa situazione favorisce e spinge tutto l’ecosistema basato su linux, e allo stesso tempo innesca un processo di “ guerriglia ” interna.

Su di un fronte, Vodafone e Google stanno creando il proprio sistema “ intorno ” a linux, creando un ambiente ad hoc per l’esecuzione dei programmi a loro congeniali. Dall’altra parte, Nokia ed Intel si schierano col fronte tradizionale dell’ambiente libero GNU, a fianco delle aziende ben navigate come Canonical (Ubuntu) Red Hat (RHEEL e fedora) e Novel (Open Suse). Mentre le prime si occupano di sviluppare sia l’ambiente, che le interfacce, che il software a corredo, le ultime spingono sopratutto sul Desktop Environment, sull’aspetto finale insomma. Concentrarsi sulle interfacce e sull’ergonomia dei prodotti, preservando la compatibilità con gli altri sistemi preesistenti consente la completa interoperabilità dei software, e amplia la possibilità di scelta dell’utente che può facilmente intercambiare l’aspetto del sistema mantenendo invariato il parco software/hardware in uso.

Per questo mese dunque, anziché evidenziare le differenze strutturali delle distribuzioni di settembre (nuove o rinnovate), cerchiamo invece di analizzarle dal punto di vista del design, i vari DE (Desktop Environment), fattore di giudizio cruciale (e spesso snobbato su linux) per un utente desktop standard. Ricordiamo che tutti i desktop environment di tipo GNU sono intercambiabili tra loro (perchè si suppone che si abbia già un ambiente GNU di base), ed esistono numerose distribuzioni che rilasciano più versioni dello stesso sistema cambiando solamente il DE (come ad esempio ubuntu, per cui esiste anche la versione con kde kubuntu o la versione più leggere con xfc xubuntu).


Distribuzioni per PC

  • GNU/Linux e Gnome 2.28: Ubuntu 9.10 beta, Fedora 12 beta

gnome2.28

Gnome è probabilmente il Desktop Environment per linux più famoso e diffuso in ambito desktop. E’ praticissimo, comodo e concorre nello sviluppo delle librerie grafiche gtk, le più utilizzate su linux. Esso è presente di default, oltre che su ubuntu, anche su fedora, debian, mint, e via discorrendo, ed è comunque installabile non solo su qualsiasi distribuzione linux. Ma anche su altri sistemi ( Solaris o BSD ). Un desktop environment supportato su numerosi sistemi ha il grosso pregio di poter uniformare al di sopra delle piattaforme un unico aspetto omologato, per cui l’utente riesce ad interagire con pc notevolmente diversi senza doversi curare di quale sistema abbia sotto la Gui.

Nella versione 2.28 ( l’ultima prima dell’atteso Gnome 3 ) oltre ai migliaia di bug corretti sono stati aggiunti un rinnovato tool per la gestione del bluetooth, il passaggio a webkit di epiphany, miglioramenti nell’integrazione delle api di youtube su totem (iriproduttore di contenuti multimediali), e nell’interfaccia ed usabilità di Rhythmbox (il player musicale di default). Da sottolineare in oltre, il passaggio dal client di messaggistica istantanea pidgin ad empathy ed i miglioramenti di TomBoy (un gestore di appunti, note ed eventi).
Questi ultimi software sono stati oggetto di numerose critiche in tutta la rete, poiché riversano dentro alla maggiorparte delle linuxbox il linguaggio di programmazione mono sviluppato intorno a linguaggi non liberi rilasciati gratuitamente da Microsoft. Ricordiamo infine il progetto Compiz (un equivalente di Aero per Windows), il quale si occupa di dotare gnome di moltissimi sofisticati effetti tridimensionali per desktop, come il famoso cubo.

  • GNU/Linux con KDE 4.3 ” Air “: OpenSuse, Kubuntu

kde4.3

Le prime versioni dopo il rilascio di KDE 4 sebbene il salto qualitativo estetico importante, erano irrazionali e zeppe di bug. A fronte dei numerosi passi avanti sul comparto grafico, vennero sacrificate la funzionalità di base del sistema, producendo inesorabili crash (uno su tutti il gestore delle connessioni). Con Kde4.3 parecchi dei problemi di gioventù sono stati risolti e numerosi programmi sono stati migliorati. Uno su tutti Amarok (versione 2.2), il player musicale di default per Kde, che diviene sempre più veloce, reattivo e curato in ogni dettaglio, probabilmente il miglio concorrente ad Itunes su linux.

Un altro importante tassello di questo bellissimo Desktop Environment è Konqueror, un programma che funge da browser, file manager, editor di testo, e molto altro tutto in un unico programma. La relese 4.3 migliora la compatibilità di Konqueror con il desktop di KDE, in modo da avere stralci di pagine internet direttamente sulla scrivania.
Il desktop, plasma, è l’elemento di più curato di KDE, e con la terza versione raggiunge davvero lo stato dell’arte. Questo non è più un contenitore di icone, ma un visualizzatore di “ plasmoidi ”: porzioni semitrasparenti di widget che si integrano alla scrivania. Kde+Kwin (gestore degli effetti 3d) se pur ancora giovani competono tranquillamente con i migliori Desktop Environment in circolazione, anche con quelli closed di Windows ed Os X.

  • Mobilin 2.1

moblin

E’ l’ultima creatura di casa Intel, questa distribuzione ottimizzata per processori Atom si mostra in grado di rivoluzionare l’aspetto Desktop attuale. Dalle prove effettuate i passaggi dell’installazione sono pochi, precisi e accurati e non necessitano di nessun intervento da parte di esperti o quant’altro.
L’elemento grafico di spicco è certamente la barra superiore a scomparsa. Questa barra, ben congegnata ed integrata nella grafica, si anima al passaggio del mouse o in occasione di alcuni eventi particolari (come l’apertura o la chiusura delle applicazioni), mentre non invade la vista durante l’uso normale dei programmi.

Altri elementi di rilievo sono il contenitore digitale MS-Zone e People. Il primo, è una sorta di cronologia recente delle ultime pagine web visitate, ed è collegato anche ai vari circiuti di social networkink (per il momento sono disponibili solamente Twitter e Last.fm ma sicuramente verra introdotta la compatibilità anche verso altri protocolli, come facebook o msn). Il secondo, People, è un client di messaggistica istantanea, alla stessa stregua del celebre Pidgin. Unica nota dolente è che i protocolli supportati da questo software sono solo Jabber, Bonjour e Gtalk, che, se pur fruibili mancano la possibilità di modificare il proprio status (ma è sempre possibile utilizzare tutti gli altri client GNU già ben rodati). Il browser di Moblin è stato scritto da zero, utilizza il motore di rendering Gecko, si integra alla perfezione con la grafica del sistema, ma non è esente da bug.

Telefonia

  • Maemo 5

maemo

Quando si parla di Maemo lo si associa per forza di cose al nuovo gioiello di casa Nokia: l’N900. Effettivamente ed aggiungo, finalmente, la casa produttrice ha deciso di migrare da un sistema Symbian ad un os sviluppato su kernel linux.
Per dirla tutta l’OS in questione deriva dalla famosa ed immortale Debian. L’interfaccià provvisoriamente scritta in gtk, è reattiva ed ergonomica (considerando le dimensioni dei dispositivi che va ad equipaggiare), supporta desktop multipli e presto passerà alle librerie Qt, ancora più veloci e reattive. Molto ricco il parco software che integra sia un marketplace apposito, che tutti i software disponibili per linux portati su Arm. Fra questi non poteva mancare il fantastico browser targato Mozilla con supporto flash. Maemo è un sistema operativo appena sviluppato e necessita di cambiamenti e sviluppi importanti per essere un cosiddetto leader.

  • Consorzio Android ( Google, Samsung, Motorola, Htc )

Android è il nuovo sistema opensource basato su linux uscito già da qualche mese. La versione attuale, 1.6 Donut non supporta ancora il multitouch ( atteso nella versione 2.0 ), ma ha già riscosso un notevole successo tanto che per essere adottato su moltissimi device (compresi alcuni netbook di prossima uscita). Come per le altre distribuzioni non GNU, anche questo non permette la portabilità dei programmi da o verso questo sistema e di fatto limita l’utente all’utilizzo del parco software presente sull’Android market.

  • Consorzio Vodafone

Da qualche settimana sappiamo che anche Vodafone (ed un consorzio da lei istituito) è in procinto di lanciare una propria piattaforma software, basata su linux, per dispositivi cellulari. Non sappiamo ancora molto a riguardo, probabilmente in questo caso si tratterà di un ambiente molto più chiuso rispetto agli avversari, in grado di supportare applicazioni legate a contratti telefonici specifici (pensiamo alle offerte vodafone per la messaggistica istantanea o per l’uso di applicativi che interagiscono con i più famosi social network).

In conclusione, sicuramente il rinnovato interesse delle aziende produttrici di prodotti domestici per il kernel linux, è la più grande testimonianza del successo del movimento open source ed il free software. A voi i commenti.

Devo ringranziare Dario aka GoNzO per avermi aiutato a redarre questo articolo. Lo spirito che ha mostrato nei miei confronti è quello che ho chiesto ad inizio rubrica: ovvero collaborazione recicproca, commentare gli articoli in maniera utile, costruttiva e sana senza recare danno alcuno con frasi e idee senza senso.

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Commento

  • #1marcello

    l’infinito di redatto è redigere non redarre -_-

    10 Ott 2009, 2:19 pm Rispondi|Quota
  • #2Nexso

    Bell’articolo. Comunque, secondo me è una cavolata sostituire Pidgin con empathy inoltre Amarok non funziona più. Nell’ultima versione di Ubuntu, Amarok non vuole più riprodurre i files e ricarica all’infinito la libreria. Mi sono “convertito” a Rhythmbox ma non soddisfa la mia gestione maniacale della musica 🙁

    10 Ott 2009, 2:56 pm Rispondi|Quota
  • #3Dario

    Nexso dice:

    Bell’articolo. Comunque, secondo me è una cavolata sostituire Pidgin con empathy inoltre Amarok non funziona più. Nell’ultima versione di Ubuntu, Amarok non vuole più riprodurre i files e ricarica all’infinito la libreria. Mi sono “convertito” a Rhythmbox ma non soddisfa la mia gestione maniacale della musica

    puoi porovare l’ultimissima versione di amarok, la 2.2. E’ molto ma molto innovativa, e spero che abbia risolto il tuo problema.

    10 Ott 2009, 3:46 pm Rispondi|Quota
  • #5Daniele, Napoli

    ho provato Hymera con Gnome non è male.
    E’ basato su Debian a cui loro hanno aggiunto effettivi grafici tipo le finestre che sembrano di gomma quando le ridimensioni.
    Però, mi sono abituato a Mandriva con KDE.
    Alla fine il problema è sempre quello di avere una notevole diffusione per poter avere periferiche e programmi. Ad es., con il mio cellulare Samsung ho un programma per Windows ma non per Linux (né per Apple, mi sembra). Se i gestori di telefonia “spingono” Linux potrebbe essere una cosa positiva.

    10 Ott 2009, 4:37 pm Rispondi|Quota
  • #6Nexso

    “Kubuntu 9.10 the “Karmic Koala” will include Amarok 2.2 as its default Audio player! Jaunty packages are not planned at the moment.” 🙁

    10 Ott 2009, 4:40 pm Rispondi|Quota
  • #7vincee

    @ Nexso:
    puoi provare Songbird l’ultima versione … è pazzesco!

    10 Ott 2009, 6:55 pm Rispondi|Quota
  • #8Nexso

    L’ho provato, forse non l’ultima versione ma non mi soddisfa. L’ho personalizzato ai massimi con tanti plug-in ma non arriva ai livelli di Amarok. Quei programmatori amano davvero la musica. L’unico neo di Amarok è che non puoi memorizzare nei tag nelle canzoni la copertina e il testo della canzone.

    10 Ott 2009, 7:14 pm Rispondi|Quota
  • #9pencil

    @ Daniele, Napoli:

    Una piccola precisazione, hai detto che il gruppo di lavoro che ha creato Hymera ha aggiunto effetti grafici tipo le finestre che sembrano di gomma

    Non hanno aggiunto niente, quelli effetti sono di Compiz e in Hymera non ha fatto altro che abilitare di default Compiz…non hanno fatto niente di proprio

    11 Ott 2009, 10:38 am Rispondi|Quota
  • #10GoNzO

    Nexso dice:

    L’ho provato, forse non l’ultima versione ma non mi soddisfa. L’ho personalizzato ai massimi con tanti plug-in ma non arriva ai livelli di Amarok. Quei programmatori amano davvero la musica. L’unico neo di Amarok è che non puoi memorizzare nei tag nelle canzoni la copertina e il testo della canzone.

    prova amarok 2.2, ho visto numerosi passi avanti a riguardo

    11 Ott 2009, 3:19 pm Rispondi|Quota
  • #11drman

    Sono un utente windows con il pallino di sostituirlo prima o poi con linux.
    Ho fatto qualche esperienza in passato ma non è mai durata più di tanto.
    Il primo ostacolo che ho incontrato è stata proprio la scelta del DE…in base a cosa va fatta? A primo impatto ho avuto un’impressione più positiva con gnome ma da qualche parte ho letto che kde è più adatto per chi proviene da un ambiente windowS, è vero? Inoltre tengo anche in considerazione xfce, più parsimonioso in termini di risorse, dovendo utilizzarlo su un netbook.
    Tutti i consigli sono più che graditi!

    11 Ott 2009, 4:24 pm Rispondi|Quota
  • #12Dario

    drman dice:

    Sono un utente windows con il pallino di sostituirlo prima o poi con linux.
    Ho fatto qualche esperienza in passato ma non è mai durata più di tanto.
    Il primo ostacolo che ho incontrato è stata proprio la scelta del DE…in base a cosa va fatta? A primo impatto ho avuto un’impressione più positiva con gnome ma da qualche parte ho letto che kde è più adatto per chi proviene da un ambiente windowS, è vero? Inoltre tengo anche in considerazione xfce, più parsimonioso in termini di risorse, dovendo utilizzarlo su un netbook.
    Tutti i consigli sono più che graditi!

    ciao! Se hai già questa pulce nell’orecchio sei già sulla buona strada…

    1) linux negli ultimi anni ha accelerato lo sviluppo in maniera impressionante, per cui oggi non dovresti avere grosse difficoltà

    2) come ho scritto (insieme a Paolo) nell’articolo, Kde è molto più “bello” ma è un pò irrazionale (leggasi scomodo), Gnome invece è molto razionale e rende più semplice effettuare alcune operazioni (sopratutto se si usano alcuni plugin).

    3) xfc tienilo in considerazione solo se hai meno di 512 di ram. E’ buono, ma gnome è migliore ed è comunque abbastanza leggero. Se mai non abilitare gli effetti (che del resto di default sono disabilitati).

    4) dato che hai intenzione di installare su un netbook, devo avvertirti che le versioni 9.04 hanno un bug per le schede grafiche intel (praticamente quasi tutte le schede dei netbook), per cui ti suggerisco di installare la beta della 9.10. La distribuzione per un netbook che ti suggerisco è la beta di “ubuntu 9.10 netbook remix”. In pratica è sempre ubuntu e sempre gnome, ma qui gnome ha 2 interfacce, quella normale e una ad hoc per il netbook. Puoi installarla da una chiavetta in maniera molto semplice.

    Se hai altri dubbi fammi sapere.

    11 Ott 2009, 7:10 pm Rispondi|Quota
  • #13Dario

    dimenticavo: usare windows su un netbook non ha proprio senso. L’unico motivo per cui windows è consigliabile sono alcuni programmi professionali scritti solo per windows e per i giochi (la maggior parte). Su un netbook non hai l’esigenza ne di autocad (schermo troppo piccolo), ne di photoshop (c’è già gimp che fa il 90% di quello che fa photoshop, se proprio ti serve photoshop, sarà per lavoro e non andrai ad usare un netbook per fare questi lavori), ne i giochi (Scordati Crysis su un netbook). Per tutto ciò che un netbook può fare, linux è perfetto (sicurezza, stabilità, gestione delle risorse, personalizzazioni dell’interfaccia, navigazione, file sharing, msn/skype/im vari, programmini vari.

    Basta solo la volontà di cambiare e di ripartire da 0 (tutto ciò che hai imparato su windows quì non serve, ma anche qui bisogna imparare l’abc).

    11 Ott 2009, 7:39 pm Rispondi|Quota
  • #14Shu

    drman dice:

    Ho fatto qualche esperienza in passato ma non è mai durata più di tanto.
    Il primo ostacolo che ho incontrato è stata proprio la scelta del DE…in base a cosa va fatta?

    Il DE lo scegli in base ai tuoi gusti.
    Gnome si ispira di più alla GUI di Amiga, KDE3 (il 4 molto meno) a quella di Windows, XFCE a quella di CDE (quella dei “vecchi” Unix).

    Provale e vedi quale ti piace di più, con quale ti trovi meglio. Non ce n’è una migliore o peggiore in assoluto, ognuna ha le sue particolarità e il suo modo di essere usata. Devi semplicemente trovare quella che si adatta meglio al tuo modo di usare il PC. O adeguarti tu a quella che scegli.

    Per un netbook la scelta migliore, soprattutto se hai poca RAM, sarebbe LXDE, ottimizzata al massimo per risparmiare risorse, ma non ancora completa come Gnome o KDE.
    Io sull’Eee uso Gnome. Occupa mediamente un centinaio di MB scarsi. LXDE occupa una settantina di MB, XFCE va per i 150, KDE non l’ho provato perché non mi piace. 🙂

    Piuttosto devi stare attento alle applicazioni che usi. Firefox, OpenOffice, Eclipse e roba del genere è meglio evitarli se non hai almeno 1, meglio 2, GB di RAM. Ci sono alternative valide, comunque (epiphany, abiword e gnumeric, gedit e anjuta, per esempio).

    Bye.

    12 Ott 2009, 12:08 pm Rispondi|Quota
  • #15drman

    In effetti la scelta è difficile proprio perchè in giro c’è molto “campanilismo” e non è semplice trovare pareri obiettivi. Chi teoricamente sarebbe idoneo a fornire consigli a chi è alle prime armi molto spesso è affetto da una serie di pregiudizi verso una o l’altra alternativa, tant’è che questo genera una tale confusione che ci si sente più confortati da ambienti in cui di alternative non ce ne sono. A volte bisognerebbe fare lo sforzo di immedesimarsi in chi comincia, solo così si possono comprendere i suoi bisogni.

    12 Ott 2009, 1:03 pm Rispondi|Quota
  • #16Dario

    il “problema” ed il “vantaggio” sono la grande elastiità del sistema. Linux è un sistema per costruirsi un vero “personal computer”, cioè un sistema cucito su misura delle prestazioni hardware e dei gusti/esigneze dell’ìutente. Per questo motivo non esiste quasi mai un alternativa “migliore”, ma poichè sono tutte “laternative” si ha la completa interoperabilità. Dunque l’uso di DE o dell’altro non preclude la funzionalità del sistema, tutto rimane compatibile al 100% ed ogni operazione può essere effettuata da ogniuno, cambia solo la “maniera” di farla. Per questo a ciascuno il suo DE e na diversa customizzazione.

    Fermo restando che nell’ultimo periodo c’è la tendenza a rendere il sistema utilizzabile anche dalle scimmie, in maniera tale che a prescindere da cosa si ha di fronte rimane semplice orientarsi.

    12 Ott 2009, 2:12 pm Rispondi|Quota
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