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Panico fra i servizi di hosting: FileSonic non permette più di condividere file, FileServe e VideoBB chiudono i rubinetti

 
Andrea Guida (@naqern)
23 Gennaio 2012
27 commenti

Come in molti temevano, la chiusura di MegaUpload e MegaVideo da parte dell’FBI ha avuto serie ripercussioni anche sugli altri servizi di hosting rimasti online. Il tintinnio delle manette che con molta probabilità porterà in carcere Kim Schmitz, il fondatore di MegaUpload, ha gettato nel panico i responsabili di FileSonic che, con una mossa a dir poco sorprendente, nelle scorse ore hanno eliminato la possibilità di condividere i file caricati sui server del servizio. Quasi come per magia, in questo modo, FileSonic si è trasformato in un hard disk online attraverso il quale si possono scaricare solo i propri file e non si può condividere materiale di alcun genere con gli altri.

Questo è il cambiamento più clamoroso avvenuto nella galassia degli hosting online nelle ultime ore, ma non è il solo avvenimento che ha fatto scatenare la paura e la rabbia degli utenti. Come ci hanno segnalato alcuni di voi attraverso i commenti, altri due servizi molto popolari, FileServe e VideoBB, hanno compiuto delle “mosse strane” e senza alcuna spiegazione chiudendo i rubinetti per quel che concerne i programmi di affiliazione. Molti degli account sospetti che ospitavano materiale piratato sono stati chiusi e non vengono più pagati gli uploader che guadagnano caricando file sui due servizi.


Segni inequivocabili che la tecnica del “colpirne uno per educarne cento” adottata dalle autorità americane è riuscita appieno nel suo intento. Adesso, tutti i servizi di hosting che in passato – in nome del Dio denaro – avevano chiuso un occhio nei confronti degli upload illegali fanno di tutto per mettersi in regola e lasciano pagare il conto agli utenti, trattati ancora una volta come l’ultima ruota del carro. E non si parla solo di uploader “senza scrupoli” che si sono arricchiti con le opere protette dal diritto d’autore ma di tantissimi utenti onesti che, avendo un account su FileSonic o simili per ospitare e condividere i file di cui erano legittimi proprietari, ora si ritrovano con un servizio (pagato) non più funzionante e con il serio rischio di vedere tutti i propri dati disintegrati nel repulisti generale che si sta verificando in questi giorni.

In quest’ottica, è molto interessante il punto messo a fuoco da Paolo Attivissimo sul suo blog. La vicenda MegaUpload/FileSonic dimostra che il cloud non è sicuro per ospitare i nostri dati, con uno schiocco di dita i Governi possono decidere la vita o la morte di un servizio e di tutti i file ospitati sui suoi server senza che gli utenti possano dire la loro o essere risarciti di eventuali danni causati dalla indisponibilità di un hosting online. Certo, parlarne ora ci fa sembrare un tantino allarmisti e bacchettoni, ma immaginate uno scenario del genere fra qualche anno, quando si prevede che la maggior parte degli utenti ospiterà i propri dati sulle piattaforme cloud.

Bisogna mettere in chiaro alcuni princìpi e bisogna farlo ora. Dopo di ciò, si potrà tornare sul discorso della pirateria (che c’era prima del boom di MegaUpload e continuerà ad esserci anche dopo, con o senza i servizi di hosting) e fare tutti i ragionamenti necessari sul meccanismo del copyright e la sua inadeguatezza, chiarissima, all’epoca di Internet. Restate collegati per altri eventuali aggiornamenti dal fronte hosting.
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  • #1Leiladà

    Hanno ottenuto quello che volevano insomma…

    23 Gen 2012, 10:06 am Rispondi|Quota
  • #2Alex

    cosi è chiaro che il cloud sta per cadere… lo sapevo già!

    23 Gen 2012, 10:25 am Rispondi|Quota
  • #3mindex523

    chiudete internet gia che ci siete

    23 Gen 2012, 11:15 am Rispondi|Quota
    • #4Romeo

      @mindex523:

      ahhahaha grande … tanto non lo sanno che prima o poi la condivisione regnerà lo stesso!

      12 Mag 2012, 3:41 am Rispondi|Quota
  • #5SteSalcker

    Vedremo quale sarà la nuova frontiera del filesharing, ammetto di essere curioso, peccato che abbia pagato solo 1 mese fa i 3 mesi su filesonic.. lol

    23 Gen 2012, 11:30 am Rispondi|Quota
  • #6andrea

    Bisogna mettere in chiaro alcuni princìpi e bisogna farlo ora. Dopo di ciò, si potrà tornare sul discorso della pirateria (che c’era prima del boom di MegaUpload e continuerà ad esserci anche dopo, con o senza i servizi di hosting) e fare tutti i ragionamenti necessari sul meccanismo del copyright e la sua inadeguatezza, chiarissima, all’epoca di Internet.

    BRAVISSIMO!!!!!!!!!!!!!!! QUOTO E STRA QUOTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    23 Gen 2012, 11:35 am Rispondi|Quota
  • #7theq.

    ma su youtube è pieno di video illegali, mediaset stessa ha denunciato il portale. youtube ha pagato milioni in una causa sul diritto d’autore… eppure non lo chiudono confiscando anche gli altri portali dell’azienda come google.

    boh

    23 Gen 2012, 11:49 am Rispondi|Quota
  • #8Lorenzo

    Ed ecco che i maggiori siti di file hosting si ‘fecero il giallo nelle mutande’. Mi sembra logico, secondo me la punizione per il leader di Megaupload è esagerata, ok che si tratta di aver fatto condividere materiale illegale, ma si tratta sempre di un qualcosa di virtuale. Cioè spiegatemi perché bisogna uguagliare l’omicidio alla truffa online. Questo è il paese in cui viviamo e fino a quando non si faranno dei passi da entrambi le parti, la pirateria continuerà ad esserci, purtroppo. La condanna a 50 anni di carcere mi sembra una di quelle grandissime bufale che circolano in rete, si troverà sicuramente un accordo e lo rivedremo molto presto.

    23 Gen 2012, 12:06 pm Rispondi|Quota
  • #9gladiator

    E’ di dire BASTA alla DITTATURA sul web…il “potere dall’alto” che OBBLIGA di chiudere server, servizi dove la gente condivide LIBERAMENTE? ma stiamo scherzando?!?!? PURTROPPO le lobby se non vedono IL PORCO guadagno, tessono le loro trame di poetere ovunque….ohime! EVVIVA LA LIBERTA’ !

    23 Gen 2012, 12:27 pm Rispondi|Quota
  • #10mourad

    mi vado a comprare un po di dvd e ritorniamo alla vecchia maniera 😀

    23 Gen 2012, 12:50 pm Rispondi|Quota
  • #11Kartent

    Il Cloud personale non ha nulla a che fare con sta roba.
    Il vero Cloud, dal mio punto di vista, è Dropbox.
    I file sono online ed io posso accedervi da dove voglio, ma sono anche sincronizzati in locale sui miei PC.

    23 Gen 2012, 1:03 pm Rispondi|Quota
  • #12V the Return

    quoto in pieno gladiator, ormai il web è sotto attacco da dei falliti e le loro “opere”
    e ostruiscono la nostra libertà sul web!
    per colpa loro ci sono andati di mezzo utenti che non c’entravano nulla sulla pirateria…
    ma non sanno che la pirateria c’era, c’è, e ci sarà per il resto dei giorni del web!!!
    se vogliono bloccare la pirateria devono bloccare il web stesso visto che anche i servizi di messaggistica instantanea offrono la condivisione di file e quindi potrebbero essere impiegati essi per lo “spaccio” di materiale sotto copyright!
    e adesso come adesso dico di far soffrire questi cani a colpi di pirateria per non far collassare l’intero web!!
    VIVA IL WEB E VIVA LA LIBERTA’!!!

    23 Gen 2012, 1:06 pm Rispondi|Quota
  • #13Dottor Jim

    Siamo sempre alle solite: da una parte ci sono le major discografiche e cinematografiche (ma non solo loro) in prima linea con la lotta alla pirateria con gli alti funzionari americani che decidono di chiudere mezzo mondo alla faccia di tutto e tutti per proteggere gli interessi di pochi e dall’altra i soliti furboni che se non scaricano tonnellate di materiale coperto da copyright manco dormono la notte trincerandosi dietro la scusa della libertà della Rete.

    In mezzo però ci sono i veri danneggiati, ovvero gli utenti che hanno pagato un servizio per poter salvare e condividere con altre persone i propri file legittimi e che si sono visti sparire da un momento all’altro tutto quanto. Come minimo un risarcimento a queste persone sarebbe dovuto, non è vero cara FBI?

    Ad ogni modo ci si sta fasciando la testa inutilmente: uscirà prima o poi un’alternativa a tutto questo (o si sfruttano ancora di più i Torrent) e tutto ritornerà come prima.

    23 Gen 2012, 1:12 pm Rispondi|Quota
  • #14Munix

    il cloud personale può in parte interessare, ora filesonic diventa uno store, se tutti i siti di file sharing mettono limitazioni, o fanno piu controlli sui file, se il prossimo passo della pirateria sarà, uploadare i file su account fasulli di dropbox ,filesonic, ubuntu one o quello che vi pare, e condividere username e password invece che il link del file, sarà la fine anche del clouding??

    23 Gen 2012, 2:02 pm Rispondi|Quota
  • #15Bud

    Resta inteso che ti devi fare un backup dei tuoi file che hai su Dropbox, perché il sistema può cancellare i file mentre sei sincronizzato.
    Il cloud è un backup o uno scambio dati con utenti, se anche dropbox chiude i rubinetti cessa la sua funzione. Tantovale usare un disco raid 5 di rete.
    Però resta un soppruso per noi che avevamo Fileserve e Megaupload, pagati per lavoro. Avete chiuso per chi “fotteva copyright” ma a noi che ci lavoravamo non ci avete restituito nulla. Ladri. Dittatori. Delinquenti.
    E basta! 🙂

    23 Gen 2012, 3:46 pm Rispondi|Quota
  • #16Raziel

    @Kartent:
    Io posso utilizzare il mio cloud personale per trasferire mp3 da un pc all’altro.
    Se il resto del mondo facesse lo stesso, vuoi che le Lobby non si lamentino di pirateria?
    Vuoi che i server non vengano chiusi ugualmente? L’unica cosa positiva è che non perderesti i tuoi dati per il resto è tutto perfettamente uguale.

    23 Gen 2012, 4:26 pm Rispondi|Quota
  • #17Krokko

    Io uso Dropbox anche per condividere le mie foto, quindi se tanto mi dà tanto nemmeno questo servizio è “al sicuro”.
    Ma non riesco a capire come si possa far passare il concetto che se, per esempio, io affitto un garage a qualcuno e questo qualcuno ci mette dentro roba rubata o altro, il responsabile sarei io… E che poi per combattermi la polizia sequestri tutti i garage dello stabile…

    23 Gen 2012, 4:48 pm Rispondi|Quota
  • #18SapoMalo

    @Kartent: e se qualche utente di DropBox avesse nel suo storage files coperti da copyright (nooo ma figurati, vero?) e l’FBI decidesse di chiuderlo? TU che fai?
    Fatti una copia su HDD esterno che è meglio…

    23 Gen 2012, 5:05 pm Rispondi|Quota
  • #19TheQ.

    quindi c’erano 150 milioni di persone disposte a pagare un account premium…

    Questo non dice niente alle major?

    23 Gen 2012, 5:52 pm Rispondi|Quota
  • #20lou

    E facebook? Sulla titolarita’ dei diritti di copyright di quello che inseriscono gli utenti non e’ da metterci le mani sul fuoco.
    In aggiunta al fatto che tutto quello pubblicato diventa di propriea’ FB, cosa impedisce all’FBI di sequestrare anche i loro server?
    O forse in questo caso il “boccone” e’ troppo grosso?

    Poi c’e’ la questione della nuova “religione” svedese, copyqualcosa, che e’ stata accettata quale appunto nuova religione: per gli adepti copiare, mixare ecc e’ un “atto di fede”, quindi nel loro caso si applica o non si applica il diritto d’autore?

    Quindi sempre due pesi e due misure? Qualcuno puo’ e qualcuno no?

    23 Gen 2012, 7:41 pm Rispondi|Quota
  • #21Sapo

    @Kartent: e se qualche utente di DropBox avesse nel suo storage file coperti da copyright (ma noooo figurati se qualcuno lo fa! Vero?) e decidessero di chiudere l’intero servizio? Ma fatti un copia su HHD esterno che è meglio va…
    PS per i moderatori, l’email è vera!!! Testatela se volete…

    23 Gen 2012, 11:25 pm Rispondi|Quota
  • #22AstoneAlive

    Penso sia veramente ridicola l’incoerenza che hanno avuto i servizi di filehosting, che fino all’ altro giorno spacciavano qualsiasi cosa e oggi da un giorno all’altro hanno deciso di mettersi sulla difensiva, trattando i propri utenti come delle pezze da piedi, utenti che li hanno mantenuti anche sotto l’aspetto di una causa, senza citare altri episodi direi che questi sono altri capitani che abbandonano la nave prima degli altri, io non ho account premium ma penso anche solo a chi usava il filesharing legalmente e che probabilmente si trova a diventare matto per cercare i dati, prima di megaupload e tutt’ora esistono i torrent, prima ancora c’era emule, penso che questa manovra sia un limite sopratutto culturale, perchè se il cinema viene come considerato oggetto di studio e quindi cultura, la diffusione minore di contenuti multimediali verso una generazione che ormai si è abituata a cercare informazioni con una velocità inverosimile è da considerare una preoccupazione. la pirateria certo non si fermerà con questo terrorismo, anche perchè con tutta la pubblicità che ci sorbiamo (da youtube a qualsiasi altro sito) ormai si potrebbe veramente pensare ad un mondo di contenuti culturali gratuiti reso possibile dal grosso contributo di sponsor come tra l’altro è già. bello sognare vero?

    24 Gen 2012, 12:53 am Rispondi|Quota
  • #23rico

    @Kartent: chiuderanno pure Dropbox. Come per gli ebrei in germania negli anni ’30: “Hanno portato via il mio vicino, ma io sono un buon tedesco, faccio la cosa “giusta”. Dopo qualche giorno o settimana, tocca anche a te.
    Sicuro che il fascismo non si ferma, finchè un bel po di gente non si riunisce e dice: fermatevi.
    Non abbiamo imparato niente?

    24 Gen 2012, 6:17 am Rispondi|Quota
  • #24Matteo

    Concordo con Kartent, lo scopo del Cloud non è quello di non tenere i propri files sul proprio hardware quanto piuttosto avere la possibilità (senza passare per chiavette/DVD/CD) di avere i propri files sempre raggiungibili e sincronizzati tra diverse macchine.

    Riguardo alla chiusura, consci del fatto che è illegale condividere materiale coperto da copyright ed ancora di più che chi offra il servizio ci lucri sopra (il vero motivo della chiusura di Megaupload) davvero qualcuno per un attimo aveva creduto di poter andare avanti così’ per sempre ?

    La rete trovera’ (come ha fatto in passato) altre vie, ma pensare che le Major lasciassero fare senza batter ciglio era ed è una pia illusione.L’ unica cosa che ci si augura è che in questi frangenti dove il download illegale viene in qualche modo rallentato (per un certo periodo) le Major abbiano l’ intelligenza di abbassare i prezzi in modo da crearsi un mercato anziché aspettare sornioni i nuovi escamotage poi da combattere.

    24 Gen 2012, 8:39 am Rispondi|Quota
  • #25Krokko

    Non capisco perché se qualcuno ci offre un servizio e ci guadagna sopra (tanto o poco che sia) sia automaticamente da considerare un delinquente. Mica possono essere tutti degli enti di beneficienza, che ci offrono gratis il loro lavoro e una quantità di server…

    Sono d’accordo sulle considerazioni sulle Major e sul vero modo di combattere la pirateria (che è quello di tornare a prezzi “di mercato”) ma che queste siano così intelligenti da capirlo, ho davvero seri dubbi!

    24 Gen 2012, 6:51 pm Rispondi|Quota
  • #26fapcxe

    Morti i cyberlocker, come erano definiti i siti “in stile” Megaupload, già (ma esistono da tempo) si configurano i download IRC, unico problema i non tantissimi canali italiani disponibili…
    Discutere con le major è inutile: ideale sarebbe fare uno sciopero di 10 giorni consecutivi per un tot di mesi, vedresti che vengono direttamente i dirigenti a portarti a casa l’ultimo dvd o blu-ray.
    Cmq io usavo il download per decidere se poi acquistare un film, se loro tolgono i film, io non acquisto, peggio per loro!!!

    24 Gen 2012, 10:38 pm Rispondi|Quota
  • #27Romeo

    Bastardi per trovare un film adesso si deve sudare sette camicie, sti coglioni!!!
    ci vogliono levare la libertà perfino in rete!! … tanto ci saranno sempre altri metodi per condividere films scaricandoli in maniera veloce!!
    l’utente con l’opzione di pagare con più passaggi e con l’opzione di non pagare con un semplice passaggio, sceglierebbe il pagare??

    12 Mag 2012, 3:47 am Rispondi|Quota