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Google dovrà censurare i termini torrent, RapidShare e Megaupload dalle ricerche

 
Martina Oliva
20 Luglio 2012
10 commenti

Google censura torrent

Google, d’ora in avanti, dovrà invitare i suoi tecnici a mettersi all’opera in modo tale da intervenire sul celebre motore di ricerca al fine di censurare termini quali, ad esempio, torrent, RapidShare e Megaupload.

A stabilirlo sono stati i giudici francesi nell’ambito della vertenza che ha visto big G contrapposto a SNEP (Syndicat national de l’édition phonographique), l’organizzazione che si occupa di tutelare i diritti dell’industria discografica francese.

La vicenda, nello specifico, ha avuto inizio nel 2010 quando la SNEP si rivolese ad un tribunale perchè costringesse big G a rimuovere i termini incriminati dal suo motore di ricerca in quanto in grado di favorire la pirateria.

Un primo tribunale rigettò la richiesta di SNEP dichiarando che i termini presenti nel motore di ricerca di big G non andavano a configurarsi come una violazione del copyright.


Ora, però, la Corte Suprema Francese ha annullato la prima sentenza ed ha ordinato a Google di rimuovere i termini incriminati dai suoi servizi di autocompletamento e di ricerca immediata.

Per l’esattezza, la Corte Francese ha dato ragione a Google dichiarando che il motore di ricerca non può essere ritenuto responsabile per i download facenti riferimento a contenuti illegali poiché sono gli utenti e non big G a scegliere se eseguire o meno e, sopratutto, come l’operazione in questione ma, al contempo, ha anche affermato che censurare specifici termini renderà decisamente ben più complesso il processo di ricerca di specifici file.

La vertenza SNEP giungerà comunque dinanzi alla Corte d’Appello affinché venga emessa una decisione finale.

In ogni caso, già da diverso tempo a questa parte Google ha messo in atto tutta una serie di azioni volte a bloccare l’accesso alle pagine web contenenti materiale illegale tenendo conto di quelle che sono le segnalazioni ricevute.

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  • #1Anima

    Ma si certo, censuriamo tutto quello che non fa piacere alle major dai.
    Poi poco importa che ci siano anche utenti che non violano alcuna legge con quei link, l’importante è che quei ridicoli omuncoli non perdano neanche un euro.

    20 Lug 2012, 9:56 am Rispondi|Quota
  • #2Daniele

    Mi pare di capire si riferisca solamente all’auto-completamento, e spero di aver capito bene.

    In ogni caso sono l’unico a cui sembra si stia facendo di tutta l’erba un fascio? Posso capire Torrent, ma Megaupload non è solo pirateria.

    20 Lug 2012, 10:28 am Rispondi|Quota
  • #3Stardust

    Affari loro…. Non ho minimamente intenzione di comprare un gioco senza averlo prima provato con accuratezza con quello che costano.
    Non so se il mio è un caso isolato ma World of Warcraft ci giocavo col gioco non originale e poi sono passato a quello originale, AgeOfEmpire3 idem ce l’ avevo crakkato e poi l’ ho comprato. Altri giochi come TheSims3, SimCity Societes mai passato all’ originale in quanto dopo 2 settimane di utilizzo li ho mollati.Wacraft3 idem da crakkato a originale. Empire total war e NApoleon mai presi originali perchè anche qui ci giocavo poco mentre ho comprato Soghun.

    Se a me un gioco piace veramente lo compro proprio per incentivare l’ azienda a fare un futuro titolo.
    Se non fosse stata per la pirateria io avrei comprato o avuto la metà di questi giochi e non avrei mai speso un centesimo. Se faranno una cosa del genere di chiudere tutti i circuiti dovranno dire addio a un cliente perchè di spendere 50€ per un gioco per poi ritrovarmi a buttarlo o peggio disinstallarlo dopo 1-2-3 settimane non esiste. A meno che non siano giochi dove sei sicuro al 100% che ti piacciono come MW o BT o PES che sono giochi leggendari se ti piacciono ti piaceranno sempre. Ma per tutti gli altri pollice giù. Io ho anche più problemi di voi perchè sono un appassionto di giochi di ruolo, strategia, simulazione e se non sono ben fatti annoiano presto.
    Pessima scelta.. La pirateria informatica genera soldi e voi la state combattendo.

    20 Lug 2012, 10:31 am Rispondi|Quota
  • #4dante

    oh cacchiarola e adesso? hi ih ih

    20 Lug 2012, 10:57 am Rispondi|Quota
  • #5Hodraghar

    volunia!

    20 Lug 2012, 11:14 am Rispondi|Quota
    • #6Jan

      Volunia si basa su Google.

      Comunque è ridicolo, perché proprio RapidShare?

      20 Lug 2012, 11:32 am Rispondi|Quota
  • #7Luca

    Giudici francesi, intuisco che la giurisdizione di questo provvedimento si restringa al solo territorio francese, quindi a Google.fr ! non è un problema che ci tocca ^^

    20 Lug 2012, 1:12 pm Rispondi|Quota
  • #9Arge

    ma da quello che si capisce non si autocompleta, ma se io cerco “filetaldeitali torrent” dovrebbe apparire, anche perchè la rete torrent o i servizi di file sharing sono utilizzati dagli utenti anche per scambiarsi file legali…

    20 Lug 2012, 3:56 pm Rispondi|Quota
  • #10Davide

    Si tratta solo dell’autocompletamento, non vi scaldate, non viene “censurato” un bel niente, nel senso classico del termine, si tratta solo di non “incoraggiare” le ricerche verso torrent e altre parole che potrebbero portare a file coperti da copyright (se io scrivo il titolo di un film, google mi suggerisce subito “titolo del film torrent/megavideo/download”…
    ma se uno ha intenzione di arrivare proprio li, Google non lo fermerà di certo.

    23 Lug 2012, 12:54 pm Rispondi|Quota