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Scandalo NSA: gli USA spiano anche le comunicazioni sui server di Google, Facebook, Microsoft e Apple

 
Andrea Guida (@naqern)
7 Giugno 2013
7 commenti

The Truman Show exit

Il vaso di Pandora con i segreti delle autorità americane è stato scoperchiato; e ne stanno venendo fuori di tutti i colori. Non solo, come abbiamo appreso nella giornata di ieri, l’Agenzia per la Sicurezza Nazionale ha spiato le telefonate di milioni di utenti Verizon ma, stando a quanto riportato dal Washington Post, avrebbe messo le mani anche sulle comunicazioni ospitate sui server di tutte le più grandi Internet companies: Yahoo!, Google, Facebook, Microoft, PalTalk, Aol, Skype, Youtube e Apple.


Il tutto farebbe parte di un programma per la sicurezza nazionale, denominato Prism, che è entrato in vigore nel 2007 e ha coinvolto nel corso degli anni tutte le più grandi società della Silicon Valley. Ciò avrebbe consentito alle autorità americane di avere libero accesso a dati, video, foto e comunicazioni degli utenti e alle compagnie hi-tech di guadagnarsi un’immunità legale sulla materia.

La prima azienda a partecipare al programma Prism della NSA sarebbe stata Microsoft, che ha cominciato a fornire dati sin dal 2007, mentre l’ultima ad entrare nella cerchia delle “grandi sorelle” sarebbe stata Apple, dal 2012. Google, dal canto suo, nega di compiere attività spionistiche particolari per conto dell’agenzia di sicurezza americana e assicura di “comunicare i dati al governo nel rispetto della legge” senza “creare una porta per il governo nel sistema”.

In rapida successione, anche Facebook, Microsoft, Apple, Yahoo! e perfino Dropbox hanno negato il loro coinvolgimento in piani per la violazione della privacy degli utenti, ma a questo punto è difficile credere che la questione si concluda qui. La polemica ormai è esplosa e sarà difficile domarne le fiamme.

[Repubblica] [Photo Credits | Elias Bizannes]

Categorie: Internet, News
Tags: NSA,  prism,  spionaggio, 
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Commento

  • #1Papuele

    E meno male…non sto scherzando!!!!!!!!

    7 Giu 2013, 7:03 am Rispondi|Quota
  • #2caygri

    io non lo chiamo affatto scandalo…l’ho sempre saputo e sospettato!

    7 Giu 2013, 8:19 am Rispondi|Quota
  • #3Kiba

    Brutta storia, ma anche senza gridare allo scandalo la cosa non stupisce, tutta la tecnologia che ci circonda oramai è un continuo inviare dati, file sharing e condivisioni su social network e i nostri cellulari hanno il gps. Anche se il governo non ci controllasse saremmo comunque spiati, ciò non toglie che il programma Prism sia una grave violazione della privacy, anche se è fatta a scopo cautelativo, oramai non siamo più gli unici possessori dei nostri dati e della nostra privacy.

    7 Giu 2013, 8:27 am Rispondi|Quota
  • #4lordmax

    Non mi è chiaro il concetto di scandalo.
    La legge amrdikana prevede in modo molto diretto e chiaro che tutti i provider di servizio forniscano alle agenzie governative tutti i dati di tutti gli utenti su semplice richiesta senza bisogno di motivazione.

    La legge esiste da anni ed è usata da anni.

    Lo scandalo, se proprio vogliamo parlarne è nella stupidità degli utenti che lasciano i propri dati in mano a quella gentaglia

    7 Giu 2013, 10:16 am Rispondi|Quota
    • #5FabioMi

      @ lordmax
      “Lo scandalo, se proprio vogliamo parlarne è nella stupidità degli utenti che lasciano i propri dati in mano a quella gentaglia” –
      La tua mi sembra un’osservazione alquanto particolare: l’unica maniera per non essere monitorati è rimanere SENZA tecnologia! Quindi addio mail, Whatzapp, Skype, etcc, ma anche via il cellulare (anche quello può essere tracciato), niente tomtom/garmin e compagnia bella. Praticamente fai la vita di un settantenne medio che rifiuta la tecnologia… (Conosco cmq parecchia gente più in là con l’età che usa il tutto in maniera più che attiva).

      7 Giu 2013, 7:24 pm Rispondi|Quota
  • #6FabioMi

    Sai che novità, sempre sospettato, dai tempi di Windows 98 – XP. Tramite pc le prime perplessità: con XP facendo tot operazioni e log di siti vari registravo (es): 1.635.034 Mb in entrata – 1.250.000 Mb in uscita. Facendo la medesima procedura, stessi siti e stessi log vari dopo qualche ora via Red Hat registravo: 1.452.000 in entrata – 1.570 Mb in uscita. Ed era XP superprotetto e con i firewall (non di sistema) a proteggerlo, Avira antivirus. Con l’avvento di Vista – Seven e 8 i servizi sono aumentati in maniera esponenziale, in particolare quelli che hanno accesso diretto alla rete. Attualmente “viaggio” con un vetusto XP SP3 e Ubuntu 13.04 e i dati in uscita sono esponenzialmente simili a quelli registrati anni orsono.

    7 Giu 2013, 5:26 pm Rispondi|Quota
  • #7FabioMi

    @ lordmax
    “Lo scandalo, se proprio vogliamo parlarne è nella stupidità degli utenti che lasciano i propri dati in mano a quella gentaglia” –
    La tua mi sembra un’osservazione alquanto particolare: l’unica maniera per non essere monitorati è rimanere SENZA tecnologia! Quindi addio mail, Whatzapp, Skype, etcc, ma anche via il cellulare (anche quello può essere tracciato), niente tomtom/garmin e compagnia bella. Praticamente fai la vita di un settantenne medio che rifiuta la tecnologia… (Conosco cmq parecchia gente più in là con l’età che usa il tutto in maniera più che attiva).

    7 Giu 2013, 5:31 pm Rispondi|Quota