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GrabMe, la smentita e la trovata di Generali Italia

 
Martina Oliva
17 dicembre 2015
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Qualche giorno fa qui su Geekissimo abbiamo pubblicato un post in cui parlavamo  dell’esistenza di GrabMe, un’app ideata da un hacker svedese per offrire ai ladri un sistema più semplice mediante cui svaligiare abitazioni sfruttando la geolocalizzazione ed i dati condivisi dagli utenti sui servizi di social networking. A distanza di qualche giorno le idee a riguardo risultano più chiare.

Screenshot di GrabMe Generali Italia

GrabMe, in realtà, non esiste… e per fortuna, è il caso di aggiungere! Trattasi infatti di una bufala diffusa dal brand Generali Italia che ha provveduto a diffondere un apposito video mediante cui ha fatto chiarezza a riguardo. “Ma perché mai?” vi starete chiedendo, beh, la riposta è più semplice di quel che si possa pensare: per cercare di sensibilizzare le persone sul tema della privacy online e sulla protezione della casa e degli affetti.

Il video, visibile di seguito, rimanda al sito Internet gpins.it, un nuovo spazio online creato ad hoc dove poter trovare consigli, suggerimenti ed accorgimenti utili per poter migliorare il quotidiano e per proteggere ciò che più amiamo.

C’è da dire che la notizia dell’app Grabme è riuscita a diventare virale nel giro di poco tempo, scatenando il dibattito sul Web. Questa è senza ombra di dubbio la prova più evidente del fatto che oggigiorno per destare l’attenzione e per essere ascoltati non è più sufficiente parlare. Bisogna provare a percorrere nuovi schemi di comunicazione in modo tale da far riflettere e, se possibile, disorientare per poi, ovviamente, rassicurare.

Una curiosità: Generali Italia ha scelto di far riferimento alla Svezia come paese di origine dell’hacker ideatore della finta app poiché questa rappresenta il secondo tech hub più prolifico al mondo dopo la silicon Valley. Per chi non ne fosse a conoscenza la Svezia è infatti la patria di spotify, di candy Crush Saga, di Skype ed anche di PirateBay.

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